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quattro fasi ciclo mestruale fiori di bach

Noi donne possediamo un organo, l’utero, che è considerato il muscolo più forte che esista tra gli esseri umani. La sua forza è data dalla straordinaria capacità elastica che lo caratterizza; in gravidanza, l’utero riesce a sostenere un peso cinquanta volte maggiore del proprio e cresce dieci volte rispetto al suo naturale volume.

Il nostro utero funziona come un cuore; palpita come il cuore e in lui risiede la nostra capacità creativa e percettiva.

L’utero è un cuore che non mente, poiché è collegato alla Madre Terra e ai cicli del sole e, in particolare, della luna.

Come la luna, il nostro utero vive un ciclo di 28 giorni al termine del quale avviene, in circostanze di salute, la mestruazione.

Come la luna, il ciclo mestruale della donna è composto di quattro fasi.

La luna comincia il suo ciclo con un primo quarto per arrivare alla luna nuova per poi formare il terzo quarto che sfocia nella luna piena.

Considerando che il nostro ciclo mestruale ha inizio dalla fine della mestruazione e termina con la mestruazione, andiamo a conoscere le quattro fasi.

Il ciclo mensile, a livello fisico, consiste nella fase preovulatoria, ovulatoria, premestruale e mestruale, ognuna collegata a un archetipo di cui rispettivamente: la Vergine, la Madre, l’Incantatrice e la Strega.

La fase della Vergine

La prima fase è chiamata fase della Vergine; è il momento in cui il follicolo matura producendo gli estrogeni, ormoni che stimolano il seno e la parete dell’utero. La donna che attraversa questa fase si sente ripulita, più leggera. E’ un momento di estroversione, di gioco e di frivolezza.

La fase della Vergine è il momento ideale per intraprendere nuovi progetti grazie alle energie dinamiche e determinate che la caratterizzano.

Verso il quindicesimo giorno il follicolo che è maturato rilascia l’ovulo; la donna entra nella fase ovulatoria che può essere associata, fisicamente, a dolori nella zona pelvica, piccole perdite, cambiamento della consistenza del seno e un aumento della voglia di cibo.

La fase della Madre

E’ iniziata la fase della Madre, in cui la donna comincia a modificare le sue energie dinamiche e frivole per prepararsi a un’eventuale maternità, divenendo più attenta ai bisogni del prossimo.

Durante la fase della Madre la donna porta avanti i progetti intrapresi, si assume le sue responsabilità, con maggiore accoglienza rispetto alla prima fase del ciclo mestruale/lunare.

Se il concepimento non avviene, il follicolo che ha prodotto il progesterone per accogliere l’ovulo fecondato nella parete dell’utero degenera preparandosi alla fase premestruale attraverso la diminuzione dei livelli degli ormoni estrogeno e progesterone.

La fase dell’Incantatrice

In questo momento la donna entra nella cosiddetta fase dell’Incantatrice in cui prende piede un’energia di maggiore introversione dove può rendersi consapevole dell’immenso potere della sessualità e della conseguente creatività. Diventano più attive l’attività onirica e le capacità percettive.

Quando il corpo luteo nell’utero inizia a disgregarsi, ha inizio la fase mestruale, o fase della Strega.

La fase della Strega

Ora la donna necessita di stare con se stessa, di ritirarsi nella sua “grotta”, di riposare, dormire, e prepararsi a lasciar andare con il sangue che non solo rappresenta ciò che deve essere eliminato per essere ripulito, ma simboleggia anche i pensieri, le emozioni, le situazioni che non sono più necessarie, che è bene non trattenere, ma lasciare andare affinché possa avvenire la rigenerazione energetica e cellulare.

Ecco perché sarebbe bene che ogni donna potesse beneficiare di un congedo mestruale per vivere al meglio, secondo natura, questa essenziale fase.

Così sarebbe altrettanto un beneficio che ogni donna potesse riconoscere e accogliere appieno ogni fase.

Purtroppo, nel nostro sistema occidentale, la maggior parte delle donne non conosce l’esistenza delle energie diverse che la caratterizzano mensilmente e, a causa di questa lontananza dalla propria ciclicità naturale, si sente inadeguata per non essere sempre in forma come vorrebbero le convenzioni sociali, sentendosi anche dare della “lunatica” se reagisce a ciò che le viene imposto.

In realtà, la parola “lunatica” dovrebbe iniziare a essere vissuta con una connotazione molto positiva, poiché è un privilegio per ogni donna sapere di possedere energie così potenti da indirizzare a proprio vantaggio.

Ecco allora che i meravigliosi Fiori di Bach possono aiutarci; innanzitutto, ad accettare e ad accogliere questa nuova consapevolezza e conoscenza della quattro fasi.

Fiori di Bach per le quattro fasi del ciclo mestruale

Se, ad esempio, incontriamo un po’ di resistenza nel lasciarci alle spalle le vecchie convinzioni, allora Walnut potrà permettere un maggiore adattamento, oltre che proteggerci da eventuali condizionamenti esterni.

Anche Cerato sosterrà questo cambiamento, permettendoci di attingere alla nostra saggezza interiore e di ascoltare ed entrare in connessione con il nostro utero, centro del potere creativo, percettivo e intuitivo della donna.

Durante la fase della Vergine, le essenze floreali più adatte potrebbero essere utili per vivere appieno l’energia radiante che viene emanata in quel momento; sempre Walnut, importantissimo fiore legato all’argomento che sto trattando, poiché permette di adattarsi e proteggersi dai condizionamenti, oltre che a lasciar andare retaggi religiosi, famigliari, sociali che per millenni la donna ha accumulato nel suo utero.

Ecco allora che la leggerezza della Vergine può essere vissuta appieno, abbinando l’essenza più adatta all’eventuale disagio del momento.

Ad esempio: se ho troppi pensieri che mi disturbano mi aiuterò con White Chestnut; se fatico molto a essere presente a me stessa assumerò Clematis; se sono particolarmente arrabbiata con una situazione o una persona mi aiuterò con Holly; Heather se la frivolezza è esagerata; e così via…

Quando la donna entra nella fase della Madre, i fiori più appropriati saranno sicuramente Chicory per poter rivolgere il proprio accudimento con amore puro; ancora Heather per allontanare un eventuale senso di solitudine; Centaury se si tende ad essere troppo accoglienti e Vine se non lo si è per niente!

Via via che si addentra nella fase dell’Incantatrice, la donna potrà sostenere se stessa con fiori come Walnut certamente, e anche con Aspen e Cerato per favorire l’attività onirica, con Rock Water per sviluppare una maggiore flessibilità verso se stessa, con Honeysuckle se rimpiange un concepimento non avvenuto, abbinato eventualmente a Gentian se sussiste scoraggiamento nel progetto di diventare mamme, oppure Gorse se si è perse le speranze.

Ancora Wanut aiuterà ad entrare nella vera e propria fase mestruale, quella della Strega, per potersi immergere in se stesse e accogliere pienamente il riposo e l’auto cura aiutandosi con Impatiens per l’eventuale frenesia, con Oak o Rock Water se ci si sente in colpa per il riposo che ci si sta concedendo, con Beech per un eventuale esubero di intolleranza verso il mondo esterno.

Questi alcuni esempi per comprendere come sia semplice con i Fiori di Bach aiutarsi nelle varie circostanze della vita, e in particolare rispetto all’argomento delle quattro fasi del ciclo mestruale, importantissimo e da vivere con estrema accoglienza per il benessere del nostro apparato genitale e per recuperare il proprio ruolo di donna.

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