fiori di bach: applicazione Locale

Fiori di Bach: Applicazione locale

Creme, impacchi, gel e colliri naturali con i Fiori di Bach

Fiori di Bach: applicazione Locale. Le straordinarie proprietà dei Fiori di Bach trovano applicazione anche a livello topico, con risultati sorprendenti. Fu Edward Bach stesso a sperimentare l’applicazione locale tramite garze imbevute di acqua dove precedentemente discioglieva le essenze, scegliendo, in alcuni casi acuti, la via locale per fare in modo che l’informazione del fiore potesse giungere in maniera più diretta.

Ricardo Orozco ha fatto uno straordinario lavoro di revisione, sperimentazione e rielaborazione di queste informazioni, e ne ha esposto i risultati in alcuni libri tra cui “Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach”, dove trova applicazione il Principio Transpersonale da lui ideato. In questo libro spiega che i diversi principi archetipici che formano la natura si esprimono analogicamente in tutti i piani esistenti, condividendo uno stesso principio essenziale che li configura, cioè una vibrazione; le differenti manifestazioni di tale principio (mentali, emozionali fisiche, fisiologiche …) dovranno essere pertanto trattate nella stessa maniera.

Per esempio se una persona è sempre indecisa tra due possibilità, potremmo dedurne che soffre di instabilità e che essa potrà trarre beneficio dall’assunzione di Scleranthus: in questo caso di tratta di uso personale del fiore. Se una persona invece ha problemi di equilibrio, presenta ugualmente sintomi che indicano instabilità ed anche in questo caso trarrà beneficio dall’assunzione di  Scleranthus, anche se non corrisponde al profilo psicologico di Scleranthus; in tal caso si tratta di un uso transpersonale dell’essenza, non connesso alle sue caratteristiche di personalità. Qui il principio vibrazionale corrispondente a Scleranthus (instabilità) non si è espresso a livello mentale ed emozionale, bensì fisicamente. Scleranthus dona la virtù della stabilità, per cui la sua funzione terapeutica è rilevare e correggere tutto il principio vibrazionale legato all’instabilità, indipendentemente da dove questa si manifesta.

Il Principio Transpersonale non è un’alternativa terapeutica alla forma tradizionale di applicazione delle essenze, ma piuttosto un complemento, dato che nella terapia floreale l’assunzione orale personalizzata è gerarchicamente più importante; esso ci permette di comprendere maggiormente i fiori dal punto di vista dell’azione archetipica ed è essenziale nel trattamento degli esseri che non possono parlare, come animali e piante.

Di fatto anche la famosissima formula del Rescue Remedy ideata da Bach stesso, è assolutamente transpersonale in quanto agisce su qualsiasi persona indipendentemente dalla sua personalità: l’unico requisito richiesto per poterla assumere è quello di trovarsi in una situazione di emergenza. Egli molto spesso, al di là dell’analisi personalizzata del vissuto esperienziale dei suoi pazienti, prescriveva, in appoggio alla terapia personalizzata, altri fiori come ad esempio Clematis negli svenimenti, Star of Bethlehem nei traumi, Scleranthus in tutti i casi di insatbilità, Crab Apple come purificante e drenante.

L’applicazione locale dei Fiori di Bach è molto efficace e diretta: la loro carica vibrazionale produce una serie di processi immediati a livello del corpo eterico che attivano i processi fisiologici dell’organismo, producendo una risposta fisica (antinfiammatoria, analgesica, ecc.). Qualunque sia il disturbo manifestato, la logica che lo genera è sempre la stessa: distorsione o negazione del Principio Transpersonale, della qualità, della virtù dell’anima. Ad esempio la negazione del principio della purezza, potrà generare la distorsione emotivo-spirituale di sensazione di sporco interiore, oppure costituire terreno energetico-informazionale per un accumulo di tossine o proliferazione batterica. In entrambi i casi Crab Apple sarà l’essenza dalla quale la persona trarrà giovamento, sia a livello fisico che emotivo. L’informazione che forniamo attraverso l’applicazione dell’essenza, non è soppressiva del sintomo accusato, bensì curativa, atta a ripristinare l’archetipo negato.fiori di bach: applicazione Locale

Fiori di Bach: Applicazione locale – indicazioni generali

Per l’applicazione locale dei Fiori di Bach c’è bisogno di procurarsi:

  • Una buona base neutra, possibilmente senza principi attivi; anche se la casistica dimostra che i Fiori di Bach agiscono comunque anche se la base contiene principi attivi (compresi quelli allopatici) è comunque preferibile lasciare spazio all’azione dei fiori; esistono in commercio molte creme completamente naturali, studiate appositamente come base a preparazioni omeopatiche.
  • Un contenitore opaco, in plastica o in vetro (meglio se ha la capacità indicata sul fondo, espressa in ml o cc)
  • Una spatola di legno o di plastica, tipo abbassalingua del medico; sono facilmente reperibili, ma in assenza si può utilizzare un cucchiaino di plastica o di ceramica (evitando possibilmente il metallo): servirà per prelevare la quantità di crema di cui necessitiamo, dal contenitore della nostra crema base
  • Un bastoncino di legno abbastanza lungo, tipo quelli utilizzati per panini e spiedini, per mescolare senza rischiare che la crema si contamini (come potrebbe accadere ad esempio con uno stuzzicadenti, con il quale è maggiore il rischio di avvicinarsi troppo alla preparazione con le mani)

Altre indicazioni per procedere con il trattamento locale:

  • Per conservare al meglio le nostre preparazioni non ci sarà bisogno del frigorifero, ma basterà semplicemente prelevarle sempre con le mani pulite.
  • Il numero di fiori da aggiungere è di 1 goccia di essenza ogni 10 ml di base (2 gocce nel caso di Rescue Remedy), ad esempio per una crema da 50 ml metteremo 5 gocce per ogni essenza selezionata. Per quantità di crema-base elevate, come ad esempio 100 ml, saranno sufficienti 7 gocce e in caso di quantità ancora più elevate (500 ml ed oltre) basterà aggiungere al massimo 10 gocce, in quanto l’informazione energetica verrà comunque trasmessa all’intero preparato.
  • In ogni preparazione è consigliabile non superare le 7 essenze floreali: non dimentichiamo che l’applicazione locale è solo di supporto alla terapia di fondo, per cui lavoriamo solo sugli aspetti locali e non c’è necessità di superare le 7-8 essenze, e in base alla problematica, riusciamo a formulare preparati molto efficaci anche con sole 4 o 5 essenze.

Fiori di Bach: Applicazione locale – CREME

La crema è indubbiamente il veicolo migliore per sfruttare al meglio i principi transpersonali dei fiori, in quanto grazie alla sua consistenza permetterà alla pelle di assorbire l’energia veicolata dal fiore a “ondate d’informazione”. Se si utilizzasse un unguento o una pomata, molto più grassi delle creme, basterebbe una sola applicazione al giorno, e l’informazione energetica rischierebbe di non essere fornita in maniera adeguata al nostro organismo.

Le gocce di essenza vanno poste preferibilmente nella parte centrale del contenitore e poi vanno mescolate fino a che non si amalgamano completamente al composto, attraverso il nostro bastoncino in senso orario, per fare in modo che l’energia si concentri.

Fiori di Bach: Applicazione locale – IMPACCHI

L’impacco con garze o panni imbevuti di acqua (calda o fredda a seconda dei casi) dove sono state disciolte le essenze può essere indicato ad esempio nel caso di gonfiore o infiammazione conseguente ad urto o infiammazione oculare ma anche in tutti gli altri casi in cui questo metodo di risulta congeniale.

Il consiglio è di utilizzare 7 gocce (14 per il Rescue Remedy) ogni 500 ml di acqua e lasciare in posa il panno per almeno 10-15 minuti; ripetere l’applicazione più volte al giorno.

Fiori di Bach: Applicazione locale – GEL

Per trattare la pelle grassa (come ad esempio nel caso di acne giovanile) è meglio prediligere un buon gel di Aloe Vera biologico, ma attenzione, essendo totalmente naturale e privo di conservanti, dovrà essere utilizzato nell’arco di un mese. L’aloe possiede già in maniera autonoma delle potenti qualità antinfiammatorie e rigeneranti.

Fiori di Bach: Applicazione locale – OLI

Gli oli possono essere utilizzati per i massaggi; l’olio migliore dal punto di vista energetico è l’olio extravergine di oliva, in quanto è ricavato dalla stessa pianta dell’olivo che ci regala anche l’essenza floreale Olive; considerato però l’odore abbastanza forte e la consistenza molto grassa, si può utilizzare l’olio di vinacciolo, molto meno denso e dall’odore meno pungente, ricavato anch’esso da una pianta da cui otteniamo anche un’essenza floreale: la pianta della Vite, che ci regala Vine.

Fiori di Bach: Applicazione locale – ARGILLA

L’argilla ha già di per sé innumerevoli proprietà (purificanti, drenanti, antinfiammatorie) e può essere tranquillamente utilizzata come veicolo delle essenze floreali. Quella consigliata è l’argilla verde ventilata e si prepara aggiungendo le gocce di essenza all’acqua utilizzata per diluire la polvere di argilla prima dell’applicazione.

fiori di bach: applicazione Locale

Fiori di Bach: Applicazione locale – SOLUZIONE IDROALCOLICA

Si tratta del preparato di acqua e brandy che si utilizza anche per la somministrazione orale, e si può applicare direttamente dal flaconcino nella zona da trattare, con l’inconveniente che l’applicazione andrà ripetuta almeno 4 volte al giorno, in quanto verrà assorbita immediatamente.

A volte risulta utile e molto efficace anche l’applicazione dell’essenza pura, come nel caso del Resce Remedy, o di Elm su una zona dolente, Walnut su un taglio sanguinante, ecc…

Fiori di Bach: Applicazione locale – COLLIRI

Per il collirio è necessario procurarsi una soluzione fisiologica sterile in farmacia ed un flaconcino di vetro da 10 ml (da sterilizzare con bollitura) ed inserire una goccia per ogni essenza. Il flaconcino andrà buttato dopo una settimana, in quanto dovendo inserire il liquido all’interno dell’occhio non si potrà aggiungere il brandy per la conservazione. E’ consigliato non superare le 3 o 4 essenze per preparazione, in quanto le essenze pure contengono alcool.

Applicare 2 gocce di collirio più volte al giorno.

Fiori di Bach: Applicazione locale – VAPORIZZAZIONE

Utile per trattare grandi superfici corporee, per purificare l’ambiente da energie disarmoniche o nella cura delle piante.

Mettere 10 gocce di essenza nel vaporizzatore (da 250 ml o 500 ml).

Fiori di Bach: Applicazione locale – tempistiche di azione e frequenza di applicazione

I tempi di attesa per riscontrare risultati evidenti e soddisfacenti sono molto soggettivi e variabili; più ci avviciniamo all’individuazione della problematica e la traduciamo correttamente in linguaggio floreale, maggiore sarà l’azione della formula che abbiamo individuato con conseguente rapida risoluzione del problema, ma questa dipende anche da altri fattori, come il quadro clinico della persona.

A livello generale indicativo, in casi molto acuti come crisi emorroidali, herpes zoster, punture, otiti, congiuntiviti…i risultati positivi saranno visibili nell’arco di 24 ore dalla prima applicazione. Nei casi cronici invece, come artrosi, varici, tunnel carpale, … i primi miglioramenti dovrebbero essere visibili entro un paio di settimane. Nelle altre applicazioni, come l’estetica del viso, cura della cellulite, … i tempi di attesa saranno minimo di un mese per riscontrare i primi risultati.

Ovviamente i tempi di attesa si ridurranno notevolmente quando all’applicazione locale viene affiancata un’appropriata e personalizzata somministrazione orale delle essenze.

La crema andrà applicata almeno due volte al giorno nei casi cronici; nei casi acuti come ustioni, crisi emorroidali, ascessi, herpes zoster, otiti, congiuntiviti, ecc…sono invece necessarie più applicazioni giornaliere, partendo da un minimo di 4-8 volte al giorno, fino ad arrivare ad ogni ora, in casi estremi e molto critici.

Una volta ottenuti risultati evidenti, un’applicazione al giorno sarà sufficiente per il mantenimento.

Bibliografia: Manuale per l’applicazione locale dei Fiori di Bach (Ricardo Orozco)

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