bagni derivativi fiori di bach

Bagni derivativi e fiori di Bach

Bagni derivativi: cosa sono

Hai mai sentito parlare dei bagni derivativi? I bagni derivativi sono una pratica molto interessante di cura del corpo che fa parte dei rimedi naturali di depurazione dai sovraccarichi e dalle tossine.

Il bagno derivativo consiste nel raffreddare con acqua fredda (ovviamente) le parti intime per un tempo specifico, mantenendo completamente asciutto il resto del corpo, per mantenere costante la temperatura interna.

Si utilizza una spugna naturale o un piccolo asciugamano e ci si siede comodamente sul bidet visto che, essendo italiani, abbiamo la fortuna di averlo.

Questi bagni consentono quindi di eliminare le tossine dal corpo umano che, di questi tempi, e per via dell’alimentazione e per via dell’aria che respiriamo, ha la tendenza a creare sovraccarichi.

Una pratica naturale e gratuita che aiuta a star bene, soprattutto per chi conduce una vita sedentaria, sistemando e ripristinando la capacità dell’organismo di espellere gli scarti attraverso le vie naturali con regolarità e mantenersi in forma.

I benefici dei bagni derivativi sono davvero innumerevoli e tra poco li vedremo insieme.

Chi pratica medicina alternativa sa che i bagni derivativi erano già praticati cent’anni fa, con il nome di semicupi con frizioni, da Louis Kuhne, medico tedesco, che pur non avendo avuto molto seguito, ha ispirato i naturopati di tutto il mondo. Kuhne usava saune, bagni di sole, frizioni dell’addome e dei genitali, oltre a una dieta vegetariana a basso consumo di sodio.

Sullo stesso principio si basava Sebastian Kneipp, ma è attraverso il metodo France Guillain che il bagno derivativo, che ricordiamo è facile e gratuito, viene riscoperto nel nostro tempo.

Bagni derivativi: a cosa servono

L’azione del bagno derivativo è di riattivare la circolazione sanguigna, stimolare le difese immunitarie e il sistema linfatico, generare un sonno più profondo e ristoratore e, aiutando a eliminare le tossine, permette di perdere peso, aumentando l’energia vitale e il buon funzionamento dell’organismo.

Tra le tante indicazioni dei bagni derivativi, che ricordiamo è un gesto per il benessere e non una cura medica, ci sono appunto la perdita di peso, l’efficacia per il mal di testa, la diminuzione di artrosi, artrite e dolori articolari.

Agiscono anche per una migliore pulizia di denti e gengive, un rallentamento della caduta dei capelli, diminuire i dolori mestruali, aiutare in caso di disturbi alimentari, cattiva digestione, difficoltà di assorbimento delle sostanze nutritive, stipsi, asma, brufoli, eruzioni cutanee e davvero molto altro ancora.

Nel libro “I bagni derivativi” di France Guillain, una menzione particolare è riservata alle donne in dolce attesa che possono davvero trarre un enorme vantaggio dalla pratica di lavarsi con acqua fresca la zona inguinale.

bagni derivativi fiori di bach

Bagni derivativi: come si fanno

Sono davvero molto semplici. Il bagno derivativo consiste nel bagnarsi il sesso con acqua fredda, mantenendo il resto del corpo caldo e asciutto. Io mi siedo sul bordo del bidet riempito con acqua fredda, in modo che le parti intime NON tocchino la superficie dell’acqua e con un guanto di spugna naturale friziono le parti intime più volte.

L’immagine che mi ha colpito, leggendo il libro della Guillain, è quella del gatto che si lecca. Hai presente il gatto quando con la lingua si fa il bidet? Il movimento con la spugna è esattamente quello. Dall’alto verso il basso per gli uomini, dal basso verso l’alto per le donne. Delicatamente si frizionano le parti intime nel verso corretto, non usando maggiore energia di quella che userebbero i nostri amici animali. Tale tecnica favorirà l’espellere delle tossine.

Sconsiglio invece l’uso del cuscinetto Gel (siete proprio pigri), perché l’azione dell’acqua sul sesso nudo che porta via ciò che non serve più è incomparabile. Anche a livello simbolico, prendersi cura di sé con un gesto come questo, è molto più interessante che stendersi e appoggiarsi un cuscinetto freddo sul basso ventre.

Bagni derivativi: per quanto tempo?

10 minuti se si pesa meno di 75Kg. – 15 minuti se si pesa più di 75Kg. – 1 volta al giorno

La Guillain consiglia anche ripetizioni se si hanno problemi di salute specifici, ma per questo ti rimando alla lettura del suo libro. Questo è un articolo generico e non è possibile entrare troppo nel dettaglio.

Bagni derivativi: quando si fanno

L’unica importante accortezza è fare i bagni derivativi lontano dalle prime ore della digestione.

Bagni derivativi e fiori di Bach

i bagni derivativi gullianEssendo noi floriterapeuti, potevamo non includere i fiori di Bach nei bagni derivativi?

Certo che no.

Allora ecco che aggiungere 10gtt. Di Crab Apple, rimedio per la depurazione, all’acqua in cui pratichiamo i bagni, ne aumenta l’efficacia. Provato. Se ci problemi all’apparato sessuale, possiamo aggiungere Star of Bethlehem mentre, se volessimo spingerci un po’ più in alto col pensiero, ma queste sono considerazioni che superano un po’ dal tema di oggi, per tagliare i legami con un ex-partner, potremmo aggiungere Red Chestnut e Walnut.

Ti ho dato tutto quello che ti serve per iniziare la pratica del bagno derivativo che farà una splendida pulizia interna del tuo corpo. Ricordati di aggiungere Crab Apple che lavorerà sulla pulizia del sistema energetico.  Se vuoi maggiori informazioni sui bagni, puoi leggere i libri di France Guillain.

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