paure dei bambini

Paure dei bambini

Le paure dei bambini sono normali stati emotivi che si presentano in modi diversi durante le differenti fasi dello sviluppo e vengono superate durante la crescita purché si permetta al bambino di manifestarle apertamente. Se non lo si fa, le paure si acutizzano diventando un vero e proprio disagio che può protrarsi fino all’età adulta.

Possiamo suddividere le paure dei bambini in due grandi categorie: quelle primordiali e indistinte che, come direbbe lo psicoanalista C. G. Jung, provengono dall’inconscio collettivo, ovvero non sono proprie dell’esperienza individuale, fra queste paure possiamo annoverare la paura del buio, dell’ignoto, dell’abbandono, del cattivo, della morte, e così via; e quelle che invece vengono acquisite durante la crescita o trasmesse dall’ambiente in cui il bambino vive, cioè dalla famiglia e dalla società.

E’ necessario quindi saperle riconoscere e distinguere perché è diverso il modo di trattarle.

Ma come si manifestano le paure dei bambini?

Di solito la paura nei bambini non viene espressa a parole, ma attraverso messaggi non verbali come espressioni, gesti, pianto, capricci, comportamenti anomali, stati regressivi o sintomi come insonnia, enuresi, tic nervosi. Pertanto il genitore o l’educatore deve essere particolarmente attento a cogliere quei segnali non verbali che segnalano la presenza di un disagio.

Le paure che si riferiscono agli stereotipi tradizionali, come il buio, il lupo cattivo, l’uomo nero, fanno parte delle normali fasi di sviluppo di tutti i bambini. Si tratta di timori indefiniti della primissima infanzia che creano uno stato di inquietudine e timore nel bambino.

Più la paura è vaga, più spaventa. Poterla nominare la rende più familiare.

Ed è proprio per questo motivo che il buio, l’ignoto, il cattivo, diventano secondo gli stereotipi classici, l’uomo nero, il lupo, la strega e così via.

Attraverso questi personaggi, il bambino inconsciamente porta fuori di sé la sua angoscia e i suoi timori  e li vede come cose esterne dotate di una forma e di conseguenza più affrontabili e gestibili. E’ quindi fondamentale che i bambini possano esprimere quanto più possibile i loro timori  e la loro inquietudine.

Come far si che si possano esprimere le paure dei bambini?

Per aiutarli a far emergere ciò che li turba e li spaventa,  si può chiedere loro di raccontare le fantasie che li inquietano, magari attraverso un disegno o un racconto. Quando sono piccoli si esprimono più facilmente con il disegno che con le parole, in questo modo evitano di seppellire le paure dentro di sé. Infatti riconoscere, nominare e rappresentare una paura fa si che la tensione si riduca e lo stato di disagio venga elaborato e trasformato.

Trasformare la paura in qualcosa di  comunicabile a se stessi e agli altri permette al bambino di imparare a gestirla e a crescere non “nella paura”, bensì avendo “paure sane”, che lo mettano in guardia dalle insidie reali della vita senza chiuderlo in una gabbia di timori insensati.

paure dei bambini

Ma cosa sono le paure dei bambini?

La paura di per se è un’emozione fisiologica che ha la funzione di segnalare un pericolo e attivare l’organismo alla difesa o alla fuga. Diventa invece un problema quando è eccessiva e diventa troppo pressante e si attiva senza un pericolo reale.

Pertanto la gravità della paura è in relazione con la capacità di saperla gestire. La paura non va eliminata, ma imparando ad affrontarla se ne diminuisce la pericolosità.

Le paure vanno spiegate, più che eliminate. Nel momento in cui il timore si manifesta e il bambino si trova in uno stato di allerta, non bisogna lasciarlo solo. Una presenza calma e non giudicante ha di solito un effetto tranquillizzante immediato. Manifestazioni di protezione e affetto, come un abbraccio, l’ascolto, parole rassicuranti, in molti casi si rivelano efficaci anche con i bambini più grandi.

E’ possibile dar loro una spiegazione a ciò che li turba con un linguaggio semplice, senza volerli convincere ad ogni costo che non c’è motivo di avere paura.  Spesso le paure nascono non dagli eventi in sé, ma dalla loro mancata comprensione.

Può essere anche utile condividere una paura raccontando loro che anche noi, quando eravamo piccoli, temevamo la stessa cosa o qualcosa di simile. In questo modo si sentono capiti e comprendono che  ce la possono fare.

Anche giocare con loro è un modo per esorcizzare la paura: invece di ignorare o razionalizzare le immagini paurose, è possibile usare l’immaginazione e la fantasia per poterle controllare, per esempio rendendo buffa l’immagine spaventosa. Con la fantasia si può aggiungere al mostro un cappellino colorato, un naso rosso, un tutù rosa, lo si può far diventare piccolo come una formica e farlo girare come una trottola, fino a farlo diventare qualcosa capace di trasformare la paura in una sana risata.

Le nostre paure sono le paure dei bambini?

Per fare tutto ciò e poter così aiutare il bambino, è necessario che l’adulto sappia gestire le proprie emozioni per poter insegnare la stessa cosa al bambino.

Capita spesso che i figli, loro malgrado, debbano convivere con le paure che i loro genitori proiettano inconsciamente.

Pertanto se i figli sono pieni di paure, è necessario che i genitori riflettano su se stessi per riconoscere e trasformare particolari preoccupazioni, timori, ansie, fobie, in quanto il bambino percepisce questi stati d’animo e li riproduce dentro di sé.

I bambini hanno bisogno di sentirsi rassicurati da figure solide, autorevoli e presenti. Solo l’adulto capace di riconoscere e trasformare i propri stati d’animo disfunzionali può aiutare il bambino ad acquisire sicurezza e fiducia in sé.

Confrontandosi con la realtà in cui vive, il bambino inizia a suo modo ad interpretarla, per cui scene impressionanti sugli schermi, litigi tra adulti, malattie, eventi sgradevoli, possono facilmente alimentare le sue paure.

Le paure possono anche essere generate da eventi traumatici come un incidente, un lutto, una malattia. In questi casi i genitori anche se non possono oggettivamente cambiare lo stato delle cose, possono comunque cercare di rassicurare il bambino nei momenti più difficili.

Paure dei bambini e fiori di Bach

Un grande aiuto, sia per i bambini che per i genitori, per affrontare e trasformare questi stati d’animo disfunzionali lo si può ricavare dai fiori di Bach.

Come diverse sono le paure dei bambini, diversi sono i fiori di Bach indicati per il trattamento della paura.

In ogni caso, il rimedio universale più indicato nel momento in cui il bambino è sopraffatto dallo spavento, sia che si tratti di un brutto sogno, o di un’esperienza che l’ha molto turbato, o nel caso più grave di un trauma, è sicuramente il Rescue Remedy.

Questo rimedio non è la cura, ma come indica il suo nome, è il rimedio di emergenza da utilizzare al bisogno.

Le gocce possono essere diluite in un bicchiere di acqua che il bambino potrà bere a piccoli sorsi nell’arco di 10 minuti.

Lo stesso rimedio può anche essere utilizzato in crema e massaggiato sul petto o sulla zona del plesso solare quando il bambino è spaventato.

In breve tempo il Rescue Remedy lo aiuterà  a ripristinare uno stato di maggiore equilibrio e tranquillità.

E’ importante  assumere il Rescue Remedy fino al miglioramento dello stato, magari ripetendo più volte l’assunzione del rimedio. Non vi è alcun pericolo di effetti collaterali, controindicazioni o di sovradosaggio nell’uso dei rimedi floreali.

Mi è sempre piaciuto paragonare l’assunzione dei rimedi floreali a delle belle parole, in questo caso a parole di sostegno e di incoraggiamento.

Oltre a questo rimedio universale, è possibile intervenire sulle paure dei bambini con fiori più specifici e adatti ad ogni tipologia di paura.

Quando ci si trova di fronte alla paura del buio, dei mostri, dei brutti sogni, o quando il bambino si sente minacciato da qualcosa di indefinito, che non sa bene descrivere ma che gli provoca inquietudine, il fiore più adatto è Aspen. Questo rimedio lo aiuterà ad esternare le sue paure e a dar loro una forma, così da poterle meglio gestire e affrontare.

Quando invece lo stato di paura è molto forte e il bambino vive come se fosse sempre in stato di allerta il fiore da utilizzare è Rock Rose. Questo rimedio, contenuto anche nel Rescue Remedy, è indicato quando il bambino prova un grande spavento causato sia da eventi traumatici, ma anche più semplicemente da un brutto film, da incubi, o da cose che lo angosciano molto, come per esempio la paura di perdere i genitori, o il timore che dopo un litigio i genitori si separino, o il terrore di dormire da solo o di affrontare una prova scolastica o sportiva. Il rimedio aiuterà i bambini ad attenuare la paura e a sviluppare forza e coraggio.

Infine Mimulus è indicato quando le paure sono più concrete, per esempio quando temono le persone o le situazioni che non conoscono, o hanno paura di andare dal dottore o di andare a scuola. Ma anche quando hanno timore dei cani, dell’acqua, o manifestano qualche tipo di fobia. Mimulus è adatto a quei bambini che sono sempre aggrappati ai genitori e che mostrano grande tensione al momento di separarsene. Questo rimedio li aiuta ad affrontare e vincere i propri timori.

Le paure dei bambini, se affrontate nel giusto modo, sono in fondo come delle sfide che il bambino compie per crescere più forte. E come per ogni sfida, egli si deve attrezzarsi al meglio per combattere e vincere.

Oltre al sostegno e alla guida dei genitori e degli adulti di riferimento, i rimedi floreali sono eccellenti alleati per poter affrontare al meglio qualsiasi sfida che si presenti nel percorso di crescita di ogni bambino.

Delle “Crisi di rabbia nei bambini” abbiamo parlato in questo articolo.

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