Costellazioni Floreali®

Testimonianze dei Tutor*

(*I Tutor hanno praticato le Costellazioni Floreali®
come studenti per più di una volta)

Parafrasando una famosa citazione di Jodorowsky, lavorando sul proprio albero genealogico con l’ausilio dei Fiori di Bach e delle varie tecniche ideate da Max Volpi, si incontra dapprima l’aspetto del “tranello”, emergono dinamiche, legami dei quali spesso ci stupiamo tanto sono stati sotto i nostri occhi senza che li vedessimo…
L’accettazione di questa nuova visione della propria realtà è trasformativa, cambia le prospettive, dona nuovi significati. Ecco il “tesoro” che offre nuove opportunità, nuove energie.
Mi è sempre piaciuta la definizione “spinta dolce” per definire l’azione dei Fiori di Bach. Mi piace pensare alle Costellazioni Floreali® come al sole che, naturalmente, scioglie la neve per mostrarci il verde di un prato primaverile.
La crescita è sinonimo di consapevolezza, di espansione della coscienza ed è l’augurio che faccio a tutti quelli che intraprendono questo viaggio affascinante.

Quando penso alle Costellazioni Floreali ® e al lavoro sulle radici il paragone “vegetale” sorge spontaneo. L’apparato radicale di un albero può raggiungere un’estensione del quadruplo della chioma, la rete che non vediamo sorregge la parte visibile dell’albero ed è proprio la condizione delle nostre radici “familiari” ad influenzare il nostro benessere, anche quando non ne siamo consapevoli. Il nostro obiettivo è accompagnarvi a risanare queste radici e ad addentrarvi in un mondo che solo all’apparenza è oscuro, è imparare a penetrare le proprie profondità e illuminarle con la consapevolezza per riscoprire ciò che già possediamo. E questo grazie anche alla guida e all’energia di guarigione dei Fiori di Bach, preziosi accompagnatori di questo viaggio.

sara massone biologa nutrizionistaHo sempre sentito nel corpo le sensazioni degli altri e compreso il valore e il dolore di ogni singola persona di fronte a me ma non avevo idea di cosa vivessero i miei genitori e i miei nonni, non avevo idea di me. Stavo appesa ai rami del mio albero come una foglia mossa dal vento, non sentivo stabilità e radici, non sentivo di appartenere, non avevo idea della direzione da prendere. Le Costellazioni Floreali® attraverso le meditazioni e l’utilizzo dei Fiori di Bach mi hanno permesso di sentire le mie origini, la mia storia di tornare a farne parte di non essere separata e sola. Oggi sono felice di accompagnarti in questa avventura dentro di te perché solo attraverso la profonda conoscenza di chi sei potrai esprimere pienamente i tuoi talenti e agire nel mondo portando il tuo contributo unico.

Le Costellazioni Floreali® sono un intenso viaggio tra le pagine del libro della vita, la tua, che è innegabilmente connessa a quella dei componenti del tuo albero genealogico. Chi è venuto su questa terra prima di te ha messo in campo delle energie, che hanno generato dei modelli che si tramandano di generazione in generazione, portando con sé un grande fardello. Grazie a questo percorso, sapientemente guidato dai tutor, riuscirai a percepire sulla tua pelle il senso profondo di queste dinamiche ancestrali. Questo ti condurrà alla comprensione di quelle parti di te che fai fatica a riconoscere e a trovare la chiave per sciogliere i blocchi e i conflitti in seno al tuo albero, risolvendo a cascata quelli che costellano la tua vita.

gloria trussardi floriterapeuta counselorAi piedi dell’Albero avevo creduto che quella lunga ombra fosse solo mia. Poi vi ho rivolto lo sguardo e confusa, timorosa l’ho osservato… La mia grande famiglia, ogni foglia un volto, ogni ramo una storia, ognuno di loro una parte di me.. Oggi, all’ombra dell’Albero trovo conforto e protezione, forza e nutrimento. Respiro, e sono Testimone del Viaggio nelle Radici. Il lavoro con le Costellazioni Floreali® apporta conoscenza, presenza e consapevolezza, è come un liquido di contrasto che permette di guardarsi dentro e vedere con maggiore chiarezza, è una guida per imparare a leggere il meraviglioso libro che noi siamo. I Fiori di Bach e le meditazioni danno la forza invisibile che aiuta ad orientarsi per viaggiare sicuri nella propria storia personale. Ci aspetta un cammino importante che ti permetterà di lasciare i vecchi abiti interiori, disegnare i tuoi nuovi contorni ed esprimere consapevolmente la tua vera essenza.

Testimonianze degli studenti

Testimonianza di Claudia Ossorio

Floriterapia transpersonale evolutiva® testimonianze claudia ossorioL’esperienza con la floriterapia transpersonale evolutiva è stata fondamentale per “entrare nella mia stanza buia “. Una sorta di riflettore che ha fatto luce dentro il mio inconscio puntando ad ogni singola paura. Ho cominciato a fare pulizia e più andavo avanti più i rapporti si sistemavano. Ho recuperato il rapporto con me stessa, con i miei genitori e con mio marito. Lavorando con i fiori ho potuto comprendere le dinamiche, i legami, l’origine di ogni emozione. Il supporto del gruppo e la disponibilità di Max e Claudia sono stati una coccola costante. La FTE® ha dato una bella svolta alla mia vita, sono davvero grata a tutti.

Testimonianza di Virna Trivellato

eft-veneto.it

floriterapia transpersonale evolutiva® testimonianze virna trivellatoHo sempre pensato che conoscere se stessi sia l’unico modo per potere avviare un cambiamento reale e duraturo. Le Costellazioni Floreali® donano questa possibilità. Non ho mai seguito un corso che riuscisse a condensare così tanti contenuti di così alto valore e così chiaramente spiegati. Si vede e si sente che il corso è frutto della ricerca, dello studio ma anche di un percorso personale di grande crescita vissuto in prima persona da Max. Le Costellazioni Floreali® mi hanno accompagnata nella comprensione di come funziona la mente dell’albero, di come funzionano le Emozioni e di come è possibile allearti con esse, liberandoti dalle strutture limitanti, per vivere finalmente la vita che vuoi. Dopo averle seguite, sento come se tutti i contenuti interiori e della mia testa fossero stati illuminati e davanti a me c’è un nuovo ampio spazio per creare e manifestare ciò che desidero.

Testimonianza di Michela Casara

Floriterapia transpersonale evolutiva® testimonianze michela casaraDevo ringraziare davvero Max e la Floriterapia Transpersonale Evolutiva® che mi ha dato la possibilità di migliorare molti aspetti di me. Il primo è il rapporto con gli altri: ero troppo servizievole e badavo poco a me stessa. Avevo un tenore di vita che andava verso lo sfinimento fisico.

Poi un altro punto molto importante, anzi fondamentale per me è stato il miglioramento del rapporto con mio figlio.

Soffrivo d’ansia ed ero costantemente in angoscia se ritardava a ritornare a casa. Ma grazie a questo percorso sto uscendo da quello stare  male costante e sto rompendo tutte le regole che mi furono imposte, che mi tenevano imprigionata e che a loro volta stavano tentando di imprigionare mio figlio.

Ora il rapporto con lui è migliorato, non ha regole, ma consigli da parte mia, e io sto molto meglio sia a livello mentale che fisico, poiché riesco a individuare le situazioni di stress e a gestirle in modo positivo.

Testimonianza di Eva Tarricone

Floriterapia transpersonale evolutiva® testimonianze Eva TarriconeHo scelto Max e la Floriterapia Transpersonale Evolutiva® affidandomi al campanellino che sento quando intuisco semplicità, verità e amore responsabile. Che è successo in questi mesi di lavoro? Sicuramente una bella pulizia del passato che avevo nascosto sotto il tappeto del “salotto buono”. I condizionamenti, visibili e meno, che l’albero genealogico promuove e nutre sono veramente delle zavorre che ci appesantiscono, influenzano e confondono.

I fiori di Bach e la Floriterapia Transpersonale Evolutiva® fanno un lavoro profondo, catalizzando piccoli e grandi auto guarigioni. Per dirvene una? Mi sento più forte, radicata ma soprattutto più disponibile a ridere di me e dei miei difetti. Questo ha decisamente ridimensionato la paura di sbagliare e il senso di inadeguatezza perché diversa, che da sempre facevano sfondo alle sfide quotidiane impedendomi di osare di più. Quindi non posso che consigliare questo viaggio e ringraziare Bach, Max e la sua squadra di ricerca che con entusiasmo, attenzione e impegno applica e propone questo metodo di crescita interiore.

Testimonza di Dana Colceriu

Costellazioni floreali-® testimonianza dana colceriu

Per anni ho cercato un “qualcosa”. Non sapevo cosa fosse ma speravo di trovare la soluzione per il mio dolore interiore. Così la mia ricerca mi ha portata ad accettare e sperimentare le tante tecniche che mi arrivavano.

Lavoravo e speravo… ma vagavo in superficie senza capire da dove arrivasse tutto quel dolore, come affrontarlo e cos’era.

Poi ho conosciuto la Floriterapia Transpersonale Evolutiva®, Max e le Costellazioni Floreali®. Per la prima volta ho sperimentato un lavoro ben strutturato, che mi ha portato esattamente ciò che mi serviva e che stavo cercando. È un lavoro interiore che comprende tutto l’essere (mente, corpo e anima).

Una crescita in verticale partendo dalle radici del mio albero, in cui ho anche lavorato le matrici perinatali (ovvero cosa ho vissuto durante la gravidanza) e il karma (in effetti sono tutti collegati). Per non parlare delle meditazioni guidate da Max che mi hanno portata esattamente lì, dove stava il centro del mio dolore.

Pochi giorni fa, dopo mesi di lavoro, ho elaborato una situazione karmica molto pesante che è in risonanza con una situazione della mia vita attuale e proprio quest’ultima mi ha permesso di vedere a ritroso e rielaborare. Devo dire grazie a questo strumento, le Costellazioni Floreali®, così efficace e allo stesso tempo così sottile. E grazie a Max che mi ha aiutato a capire dove guardare per rielaborare il dolore di queste ferite.

Testimonianza di Marcella Piazzale

Floriterapia transpersonale evolutiva® testimonianze Marcella piazzale

Mesi fa sono venuta a conoscenza del lavoro di Max con i fiori di Bach e mi si è aperto un mondo! Ho incominciato con lui un percorso di floriterapia che mi sta aiutando tantissimo.

Premetto che gli ultimi anni non sono stati per nulla facili, anzi sono stati molto dolorosi, interiormente e fisicamente. Dico fisicamente perché le emozioni represse, i pensieri cupi legati ai problemi che avevo e la fine di una relazione si sono ripercossi anche in somatizzazioni fisiche e mentali abbastanza pesanti.

Con il tempo tutto è migliorato ma la svolta decisa è avvenuta grazie all’uso dei fiori di Bach e con la Floriterapia Transpersonale Evolutiva®.

In contemporanea con l’assunzione dei fiori è iniziato un percorso di grande introspezione e di “lavoro” interiore in cui ho iniziato a portare consapevolezza a tutte le manifestazioni interne: corporee, emozionali, mentali, per poter iniziare un reale processo di trasformazione e crescita.

Almeno per ora sono arrivata ad una riflessione che è questa: se vogliamo realmente crescere, evolvere e trasformarci la via da percorrere è il costante “lavoro” su di sé e non lo può fare nessuno al posto nostro. Possiamo avere degli aiuti, delle guide ma alla fine il “lavoro” lo dobbiamo fare noi e questo comporta impegno, forza di volontà, disciplina, discernimento e fiducia.

Personalmente sono arrivata a un punto in cui sono proprio stufa di tutta questa sofferenza, voglio andare oltre, voglio stare bene. Sto attraversando una fase in cui quando ascolto o leggo qualcosa che mi risuona, che sento vera per me, ma che ahimè comprendo solo mentalmente, voglio poterla verificare nella realtà, affinché diventi esperienza, perché altrimenti rimane solo bella teoria, solo chiacchera.

Attraverso l’uso dei fiori con la Floriterapia Transpersonale Evolutiva®, ho potuto verificare su di me il grande aiuto che donano. Da quando ho iniziato questo percorso con Max mi sento meglio, più “sveglia”, più vigile, riguardo a tutto quello che accade nel mio mondo interiore sotto forma di emozioni, sensazioni corporee e pensieri, cercando di evitare di giudicarli ma semplicemente osservando ciò che si presenta al momento e, come dice Max, nelle meditazioni, evitando di accoglierle e evitando di rifiutarle. Ora non reprimo più le emozioni, non mi fanno più paura.

Ho potuto verificare che quando riesci a stare realmente con le emozioni del momento, anche se all’inizio può essere doloroso, se ci entri dentro e le senti per quello che sono, senza giudizio, senza identificarti, mano a mano quelle emozioni perdono intensità, perdono forza.

Infatti, durante la meditazione serale dell’esplorazione dello spazio personale con i fiori nell’ombelico, se per esempio all’inizio l’emozione, come intensità, in una scala da 1 a 10, era 8, dopo averla sentita, diventava un 3 e sopraggiungeva un senso di quiete.

Concludo raccontando un episodio di quello che mi è accaduto giorni fa, per rendere l’idea di come un emozione può  perdere intensità e forza attraverso i fiori e un “lavoro” su di sé.

La sera prima di riprendere il lavoro dopo le vacanze avevo molto sonno, tanto che non sono riuscita a fare la meditazione dello spazio personale, ho solo preso i fiori per bocca, messo gli altri nell’ombelico e mi sono addormentata, lasciando all’inconscio la libertà di esprimersi attraverso i sogni. Al risveglio non ricordavo nulla di quello che avevo sognato, ma all’interno di me erano presenti sensazioni, emozioni e un turbinio di pensieri, avevo la sensazione di essere sulle “montagne russe”! Erano presenti paura, agitazione, inquietudine, ansia, tristezza, rabbia, dolore, etc., insomma un po’ di tutto.  A livello fisico sentivo tutto questo nel plesso solare (3° chakra) tanto che mi è venuto male allo stomaco accompagnato da nausea, i battiti del cuore erano accelerati e respiravo a fatica. Ho portato attenzione al respiro e ho iniziato a respirare lentamente e profondamente: appena il respiro è diventato più regolare e mi sentivo più calma, ho preso qualche goccia di Rescue Remedy, ho bevuto una bottiglietta d’acqua e poi ho osservato e sentito queste emozioni e sensazioni cercando di non identificarmi, di non giudicarle, e così facendo è sopraggiunta la calma, il male allo stomaco e la nausea sono scomparsi poco prima di sera lasciando il posto ad un senso di gratitudine, leggerezza e una risata.

Alla sera mi sono addormentata presto perché mi sentivo bene ma priva di forze, un po’ come quando dopo aver attraversato un uragano, sei sollevata ma senti il bisogno di riposare.

Insomma la giornata che era iniziata con questo malessere si è poi conclusa bene, mi sentivo alleggerita, avevo la percezione di aver rilasciato qualcosa.

Per me questo significa che se realmente, con forza di volontà facciamo un  reale “lavoro” su noi stessi  accompagnato dall’uso dei fiori con cui sento una grande affinità, tutto si aggiusta e come dice Max può cominciare un reale viaggio interiore che porta alla rinascita.

Un sentito Grazie e un caro saluto

Marcella

Testimonianza di Laura Laera

Ciao, condivido anche io la mia esperienza con voi. Al terzo tentativo la med dei limiti oggi pomeriggio proprio non mi riesce. È un continuo spegnersi del cervello, penso. …sarà il tipo di musica? Troppo lento il parlare di Max? Che tortura! Resistenza totale. Ok decido di cedere e faccio un pisolino. Ricomincio. Meglio ma con sforzo e poca soddisfazione. Dopo un po’ provo l’holding. Stavolta ce la faccio. Sono in uno spazio buio e confortevole. STO BENE! COME STO BENE. Sto bene! Finalmente! Mi godo il piacere. Mi domando se c’è qualcuno con me. Non c’è nessuno. Sento pressione sulla testa. Non dolore. Sento pressione nelle spalle. Fastidio nello stomaco. Poi tutto passa. Il parto non è traumatico. Sono molto piccola. La mamma non ha tribolato. Ho percepito anche da parte sua che voleva tenermi in pancia il più possibile. Non era troppo spaventata per il parto, ha visto nascere tre sue sorelle. Tutte le donne della famiglia mi adorano, sono come una bambolina per loro. Sono carina, mi sento amata. Ritorno al presente. Grazie.


Max volevo ringraziarti tanto per quello che stai facendo per me, per tutti quelli che hanno deciso di seguirti su questa via di crescita e consapevolezza. Si percepisce la voglia sincera di trasmettere il sapere dei tuoi studi e ricerche faticati in prima persona. Metterci il cuore nel proprio lavoro, oltre a impegno e sacrificio, è di pochi. Ci sono momenti che sembra che le cose non cambiano anche se ci lavori molto. O comunque che si muovono molto poco, invece non è così. Dobbiamo imparare anche a dare il tempo al tempo e le cose cambiano eccome. Il problema è che abbiamo una percezione del tempo alterata dalle abitudini moderne. Vogliamo risultati subito, presto anzi ora. Se si pratica il body-scan, si entra nel qui e ora, il tempo si dilata, rallenta, riesci a fare molto di più e meglio. Questa è una cosa bella che voglio aggiungere. Non mollate se vi sembra di non farcela è solo questione di tempo. Date TEMPO AL TEMPO e i risultati arrivano. Grazie MAX. Buon percorso a tutti.

 

Testimonianza di Arianna Alexandra Fodde

(Arianna è Floriterapeuta Certificata Metodo Orozco® e ha scoperto le Costellazioni Floreali®)

Questo pomeriggio, per la prima volta, ho fatto la meditazione per il gemello scomparso.

Già stamane, quando ho ricevuto la risposta e il “via” di Max ad iniziare il lavoro, avevo sentito che si stava toccando qualcosa di profondo, perché immediatamente mi è salito un magone in gola e non ho potuto trattenere il pianto. Lo stesso stasera… Ho percepito che eravamo in due all’inizio…e poi l’altra è andata via. Un “sacrificio” in perfetta conformità coi disegni animici di tutte le persone coinvolte… Quello dell’altra bimba… Quello di nostra madre… fortemente sotto pressione psicologica, in ponte tra l’aborto o il portare avanti la gravidanza… E, sopratutto, il mio… la mia scelta animica… il percorso come essere incarnato… La sensazione di solitudine è stata intensa e spiega tante paure di tutta una vita… e tanti comportamenti. Ora fa un sacco male dentro tutto questo… Fa male anche fisicamente… il chakra del cuore… e manca il fiato… Prendo il Tetraremei e… sto… in…ascolto…


Stanotte mi sono addormentata nella cameretta di quando ero ragazzina. Ci sono finita dentro calandomi nel buco nero di cui sai… Sono scesa, solito tuffo a candela…e mi sono ritrovata li. All’inizio era come se fossi in tutte le camerette che ho avuto (diverse case dell’infanzia) poi in quella della mia adolescenza, dove ho vissuto finché non sono venuta in Sardegna. Ero li…nelle solitarie camerette della mia vita. Nei solitari pomeriggi della mia infanzia e adolescenza. E mi sono addormentata così … Sento che in qualche modo la paura della solitudine è legata a mia madre, donna molto sola che per evitare di esserlo si è fatta tanti figli con un uomo assente e violento… Oggi sento una forza che sale dentro… la conoscevo già. La sto solo riscoprendo… o meglio, sto riprendendo contattato con lei. Mi vedo camminare fiera, con la schiena dritta… e sento che è questa nuova alleata a farmi sentire così.

 

Testimonza di Debora Giarrusso

costellazioni floreali testimonianze debora giarrussoNonostante molti anni di lavoro su di me anche a livello emotivo, ho iniziato questo percorso con l’infantile e inconscia speranza che capendo “i perché” i problemi si sarebbero magicamente risolti. Repressione, in altra forma. E comprenderlo è stato parte del percorso.

Seguita pazientemente da Max, mi sono da subito buttata a capofitto e con fiducia nelle mie emozioni e sensazioni più dolorose, “negli errori, le sofferenze, le ferite e le colpe del passato”.

E i cambiamenti, sottili e profondi, hanno iniziato a manifestarsi. Cambia la visione, si amplia, si arricchisce: il non essere isolata, come mi sentivo prima, ma parte di un sistema, si manifesta sempre più, non in letteratura, mentalmente, ma come realtà tangibile, spesso inaspettata. L’albero famigliare prende vita, fiorisce di emozioni, incontri, sentimenti, non sono più solo nomi e date.

E cambio io, lentamente, impercettibilmente, ma inesorabilmente e in profondità.
E mi ritrovo calma ed autorevole in situazioni in cui mi sentivo piccola, debole, aggredita.
E mi ritrovo empatica e col cuore aperto laddove prima ero chiusa, sulla difensiva, se non addirittura dura e insensibile.
E mi ritrovo attenta e compassionevole genitore di me stessa in situazioni in cui la bambina ferita ed arrabbiata era solita chiedere all’esterno conferme ed attenzioni.

Debora

Testimonianza di Serena Pilato

Quasi un anno di questo percorso. Un vero viaggio dentro e attorno a me. Perché questo corso inizia con il trasformare il modo di vivere le cose dentro di noi ..e poi porta a cambiare anche chi vive legato a noi. Il lavoro è intenso, fatto di costanza e impegno. Soprattutto in quelle meditazioni dove senti che tutto si sta muovendo e porta con sé conseguenze nel giorno dopo in cui le emozioni sono intense. Ma ciò che senti nascere da queste morti emotive, ciò che vedi e senti dopo questi esercizi, vale cosi tanto lo sforzo, che già dal primo mese, non ti chiedi quanta fatica ci dovrai mettere, ma vincono la curiosità e la consapevolezza che tutto sta servendo a vivere meglio.

Capisci dinamiche, ruoli e conseguenze. A un certo punto qualcosa fa click dentro di te e sarà per la vita. Non guardi più con gli stessi occhi, non senti più con un cuore pesante ma libero. Io ho cambiato il modo di vedere mia mamma, a guardarla con tenerezza. A viverla con libertà di essere e accettare lei per ciò che è. La comprensione dei miei avi mi ha alleggerito e reso consapevole. E per la prima volta, meditando su una mia bisnonna ho sentito finalmente il desiderio della maternità, fin’ora bloccato. Lo stesso che lei aveva bloccato e accusato. So che c’è ancora da lavorare, ma so anche che tramite questo percorso arrivi a conoscere realmente ciò che sei e i tuoi veri desideri. È nascere per la seconda volta. Grazie Max perché mettere a disposizione la propria conoscenza è l’umiltà più bella.

Serena

Testimonianza di Annarita Masieri

Stasera mi sento di esprimere gratitudine a Max. Mi rendo conto che le tecniche apprese con cosflor oltre ad essere grandiose per il lavoro sul proprio albero genealogico, sono estremamente utili anche per il lavoro quotidiano ogni qualvolta accadono episodi che ci coinvolgono emozionalmente, soprattutto se in modo forte. Invece di trascinarli dentro di noi facendo finta che nulla sia successo, li possiamo lavorare quando sono ancora ben presenti in modo da garantire un’elaborazione efficace che ci permetta di superare la “spiacevolezza” con consapevole ascolto.


Buonasera a tutti. Mi sono presa un po’ di tempo per riportare qui le mie esperienze di lavoro emozionale sulla figura materna, un po’ perché amo poco Facebook, un po’ perché volevo sperimentare per un certo tempo i passaggi tra una meditazione e l’altra, ma nel frattempo ho compilato il mio “diario di bordo”. Col senno di poi devo dire che mi è stato utile attendere perché ho potuto cogliere come variano le emozioni nel tempo, come si trasformano e come ad esempio il “vuoto” può essere spaventoso o rilassante in base a come siamo in un dato momento della nostra vita.

Ho lavorato molto con la Timeline, come suggeritomi da Max, elaborando, rivivendo, osservando, stando dentro le emozioni del passato nel rapporto con mia madre. Io sogno tantissimo e mi ricordo sempre bene i sogni che faccio, ma da quando ho iniziato con il lavoro non ricordo più alcun sogno, come se le mie notti fossero una lavagna nera. Ho sperimentato bellissime emozioni di libertà e di pace con l’esercizio dei limiti dello spazio personale dove in realtà sembravo non avere limiti, potevo muovermi ovunque all’infinito, ma questa assenza di limiti era gioiosa. Al contrario, l’assenza di contenimento nella meditazione dell’holding, è stata spiacevole, ho provato paura, solitudine, assenza, silenzio. Non ho difficoltà a percorrere la linea del tempo, con la meditazione della Timeline, ma provandola con quella dell’holding arrivo solo fino ad un certo punto e poi c’è il buio e i ricordi svaniscono. Ho sperimentato come cominciando dalla venerazione verso mia madre sono passata dalla rabbia, poi al disprezzo. Nel frattempo, il mio corpo in questo periodo ha risposto con fastidi vari, alcuni dei quali non mi venivano da anni: emicrania con aura, dermatiti, rinite allergica, nevralgie, herpes labiale… La mia boccetta di fiori ad un certo punto è scomparsa alla mia vista e per giorni non sono riuscita a trovarla, cercandola ovunque, pur essendo stata sempre nella mia borsa. In tutto questo, il rapporto con mia madre, quello del presente, è rimasto buono così come lo è da un paio d’anni. Un bel percorso, un bel viaggio dentro me stessa e nel profondo delle mie parti più buie. Grazie Max. Grazie a tutti voi per le vostre condivisioni.

Testimonianza di Lucia Gagliardi

Buongiorno a voi, compagni di viaggio. Vorrei condividere con Voi l’esperienza del lavoro sul Movimento Interrotto. Già l’andare a vedere le Tre Colonne di Gestire le Emozioni mi aveva in qualche modo fatto aprire il “Vaso di Pandora”, l’Albero Genealogico e rapporti con la famiglia di origine, l’Imprinting e i Bisogni Compensativi, ma le Matrici Perinatali sono state davvero quelle che mi hanno colpito di più. Della serie “non mi son fatta mancare niente”. E il puzzle comincia a ricomporsi, cose che sapevo, alle quali non riuscivo a dare un ordine, una motivazione, un perché concreto… ora cominciano a diventare chiare, a trovare una collocazione temporale, ad avere una forma precisa.

Movimento Interrotto, di questo volevo parlare. Di quando mia madre dovette interrompere bruscamente l’allattamento, causa ricovero ospedaliero. Fin dalla prima meditazione non ho avuto difficoltà a portare mia madre nello spazio personale, e lungo la linea del tempo ho trovato il momento, quel preciso momento. E’ stato uno dei bodyscan più forti della mia vita, fino ad ora, (pratico mindfulness da anni). Freezing, congelamento. E paura, tanta paura. Mani e avambracci gelati, fino ai gomiti. Piedi e gambe altrettanto, fino alle ginocchia. E una palla di ghiaccio, nera, piantata in mezzo allo stomaco. So come si fa, ci sto dentro e respiro… E da quello spazio passo al sonno.  Successivamente meno intensità, il gelo degli arti si trasforma in pesantezza, qualcosa che mi ricorda il senso di paralisi che provo quando ho paura. E la palla di ghiaccio diventa una nube nera, densa come l’inchiostro, dalla quale vedo alla fine, uscire un raggio di luce, come un timido sole che si affaccia: sono viva, e respiro. Molte cose cominciano ad avere un senso adesso.


Una intera settimana sul Double Bind, e ho trovato atteggiamenti contrastanti ma coerenti, ovvero o mi accoglie o non mi accoglie, punto. Momenti di disponibilità e attenzione, momenti di chiusura e distacco, ma coerenti in ogni aspetto della comunicazione (sguardo, voce, linguaggio corporeo). Ok, mi son detta, forse questo aspetto (il Double Bind) non mi riguarda.
Inizio con la First Imprinting e mi arriva forte una sensazione, un’emozione, una comprensione. 
Il momento della nascita dice Max, ed io sento la mia gola chiudersi, gli occhi feriti dalla luce, il dolore bruciante nel petto, l’urlo della mia voce. Piango. Poi un lungo momento d’oblio fino a quando Max parla di nuovo del primo incontro, e comprendo. Lo sguardo è tenero e caldo, il seno è morbido e pieno, sento il mio corpo avvolto da un abbraccio e il calore a destra, contro il suo seno.

Ma sulla coscia sinistra percepisco le dita della sua mano ed ecco l’incongruenza. Non c’è lo stesso calore in quel contatto, è meccanico, distaccato. Ho un brivido e comprendo. Il suo ruolo, vissuto e agito come tale, un ruolo non partecipato. Nei giorni seguenti mi capita di pensare alla mia difficoltà di concedermi agli abbracci altrui, se sono io a farlo, a scegliere di abbracciare, tutto ok, ma se qualcuno mi abbraccia spesso mi ritraggo, non mi piace essere toccata. Ed è freudiano che mi sia scelta un lavoro che ha a che fare col contatto amorevole, guarda caso… ma sono io che tocco… Emergono dalla memoria i ricordi di bambina, essere accudita, lavata, vestita, pettinata, tutto con metodo infallibile, con molta attenzione, ma con distacco. Non ricordo una carezza che trasmettesse calore. L’Emozione? Disorientamento … Respiro …

Testimonianza di Lorena

Volevo testimoniare l’efficacia di questo metodo con la mia esperienza con il lavoro sui bisnonni. Il lavoro sui genitori, fratelli e nonni che abbiamo conosciuto e vissuto è forte ma è più facile. Ma i bisnonni che non abbiamo conosciuto e sui quali magari non si sa nemmeno nulla? Facendo la meditazione delle 14 sedie la mia attenzione è stata subito catturata dalla coppia genitoriale di mia nonna materna. E principalmente dal mio bisnonno. Di lui non sapevo praticamente nulla o quasi, ma quasi subito mi sono arrivate le prime impressioni forti, di come lui si è comportato con la moglie e le figlie e del bagaglio terribile che aveva ereditato dalla madre, donna crudele e sadica.

Ho percepito la sofferenza del bambino dentro di lui nell’aver dovuto sottostare ai voleri della madre sadica alla quale non poteva ribellarsi. È stato sicuramente umiliato e fatto sentire sbagliato e insignificante. Mi sembrava di vedere la scena con la madre che lo privava di ogni dignità e lui che si faceva venire i sensi di colpa perché era un bambino sbagliato. Ho percepito dentro di lui, a livello inconscio, una lotta titanica tra il bene e il male, tra le sue parti interne, una condizionata dalla madre che gli dice di seguire l’imprinting ricevuto, e l’altra che invece vorrebbe spezzare la catena e far emergere la parte più “umana”, tipo Dr. Jekyll e Mr. Hyde.

Queste cose mi sono arrivate prima di avere notizie da una sua nipote che ho rintracciato. Dai suoi racconti è emerso un profilo quasi identico.

Ho pescato dal campo… E ho pescato bene! Funziona!

Testimonianza di Maria Pia

Se dovessi definire le Costellazioni Floreali® direi che sono un ‘processo di connessione interiore’ tra l’inconscio, il conscio e il superconscio che con il loro mutuo concorso, accelerato e direzionato dai fiori, realizzano la pulizia delle memorie tossiche.

Il dr. Geerd Hamer scrive sul suo libro ‘Il testamento per una nuova medicina’ che l’ombelico ha il significato ontogenetico di ‘fogna’. Il concetto arcaico dell’ombelico è: “il tentativo di espellere il contenuto della cloaca”. E l’adenocarcinoma che si può sviluppare dall’epitelio che riveste internamente l’ombelico è conseguente al conflitto di: non essere in grado di rimuovere, in grado di evacuare qualcosa. Con la sola assunzione orale dei fiori, mi sembra che si verifichi questo: la mente sa che c’è un problema: …non riesco a controllarmi, sono depresso, provo invidia facilmente, mi dicono che non ho empatia, ecc ecc …

Poi, con i fiori orali, la mente vede che il problema è attutito o risolto e che la percezione della realtà e anche del proprio comportamento, cambia. In questo percorso manca, mi sembra che manchi, la parte percettiva emozionale che accompagna il percorso stesso dall’inconscio al conscio. Mi sembra che la risoluzione del problema avvenga in automatico. Senza percezione e senza coscienza, se non ‘a problema risolto’.

Invece con il percorso dell’ombelico avviene che il fiore (la sua vibrazione) entra davvero dentro l’inconscio va a trovare la vibrazione emozionale che gli corrisponde, entra in risonanza con essa, la armonizza (e quindi la potenzia) e te la ‘presenta’ alla percezione come emozione. Tu percepisci l’emozione e poi la mente ne può prendere coscienza. Mi viene in mente la visione della bolla d’aria che è partita dal boccaglio del subacqueo e che arriva, si vede e si apre sulla superficie del mare, esaurendosi.

Testimonianza di Tiziana

Con la meditazione dell’holding in questa settimana è stato difficilissimo. Tutto mi disturbava. Mi arrivavano come rumori, non come aiuti e provavo una grande irritazione. Per ascoltare le indicazioni perdevo la concentrazione e, soprattutto, contrazioni ai muscoli delle cosce, come qualche volta mi prendono davanti alla tv. Ho provato a cambiare posizione, a massaggiare, a resistere. Ho cercato di andare fino in fondo comunque, a letto, su un fianco, seduta… risultati pessimi. Ho fatto due più due e ho portato la contrazione nel bodyscan, finalmente ieri sera sono riuscita a restare tranquilla, spegnendo l’audio. Ciononostante sulla Timeline rivolta al passato, dopo pochi, passi la mia strada è stata inghiottita dal nero, letteralmente. Buio assoluto, niente immagini, niente ricordi. Ho continuato a camminare e ad un certo punto ho visto un mare d’acqua sovrastarmi. Era proprio come il mare di notte, immenso, senza luna, che è arrivato dall’alto e mi ha travolta. Malgrado tutto non ero sconvolta e sembrava che continuassi a camminare, fino ad un certo punto in cui ho toccato il fondo e piano piano sono riemersa. Sempre buio, sembrava una spiaggia, non sapevo come tornare indietro quando avrei dovuto tornare indietro, e a questo punto tutto si è interrotto. Persa la visualizzazione, persa la concentrazione, sono tornata nel qui e ora. Ho tentato di riprendere il filo ma non c’è stato niente da fare, neanche ricominciando da capo. Ogni volta che salivo sulla Timeline e mi voltavo verso il passato vedevo quella strada verso il buio, ma poi arrivava il sonno o la deconcentrazione. Stasera ci riprovo.

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