fiori di Bach per il qui e ora

Fiori di Bach per il Qui e Ora

Edward Bach era un uomo avanti rispetto al suo tempo e in un’epoca storica in cui ancora non si parlava del concetto di fiori di Bach per il Qui e Ora, aveva già indirizzato i suoi studi verso questo argomento poiché aveva capito che per stare bene è necessario, come disse il Buddha, essere presenti a noi stessi, ne avanti nel timore, ne indietro nel ricordo.

In effetti, quando immaginiamo qualcosa che non è accaduto e carichiamo di aspettativa o di timore anticipatorio questo pensiero, l’ansia ci assale e speriamo fortemente che accada (oppure non accada) un determinato evento.

Al contrario, quando con la mente indugiamo nel pensiero di qualcosa che è già avvenuto, allora ci assale nuovamente il timore, la paura, se questo ricordo è stato vissuto in modo negativo, oppure la nostalgia, se crediamo d’aver perso qualcosa di caro.

Solo rimanendo centrati nel momento presente, riuscendo a fare di ogni attimo un’esperienza unica, siamo veramente noi stessi e questo Bach lo sapeva, al punto da dedicare un’intera categoria floreale a questa dinamica: la categoria dei fiori per lo scarso interesse per  il presente.

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La chiave per essere presenti a noi stessi risiede nella percezione delle sensazioni fisiche che nascono e scompaiono continuamente. Tutto è impermanente e la percezione delle sensazioni del corpo fisico prima, e di quelli sottili poi, è l’unica reale e ci permette di accedere al Qui e Ora. Ma per diversi motivi, spesso ci troviamo a vivere in dimensioni illusorie sospese tra passato e futuro dove il rapporto tra noi e ciò che ci circonda è sfalsato e non riusciamo a riconnetterci per liberarci dei pesi che ci portiamo addosso.

Ecco allora che i fiori di Bach per il Qui e Ora, racchiusi nella categoria per lo “scarso interesse per il presente” ci vengono in aiuto, portandoci al “presente” fatto di sostanza vibrante. Ma come agiscono Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Chestnut Bud e Mustard? Vediamolo.

Fiori di Bach per il Qui e Ora

Clematis – è il fiore d’eccellenza per la riconnessione. Il suo archetipo ci aiuta a ritrovare le radici, il contatto con la terra quando siamo sconnessi, lontani, non presenti (infatti si può usare anche per far riprendere i sensi alle persone svenute, ed è parte del Rescue Remedy). Ma perché ci sconnettiamo? Ci sono molti motivi inclusa la tendenza caratteriale, ma sempre più evidente mi balza agli occhi che molte persone vivono scollegate perché quando tornano nel presente, incappano nella sofferenza. Il distaccarsi, l’estraniarsi infatti, possono essere anche una sorta di difesa psicologica atta ad evitarci la sofferenza. Spesso ho visto persone Clematis cercare di fuggire alla loro storia personale, rinchiudendosi in un mondo di fantasia completamente distaccato dalla vita, per evitare le afflizioni. Ne ho parlato nell’articolo relativo alla ferita da rifiuto che genera la maschera del fuggitivo. Lo trovi QUI. La coscienza di noi stessi si amplia quando capiamo da dove veniamo, dove stiamo andando e cosa facciamo qui e la persona che ha bisogno di Clematis, spesso non ha questa consapevolezza di Sé:

Honeysuckle – è il fiore che ci riporta nel Qui e Ora dal passato che non vogliamo o non siamo in grado di lasciare morire. Si, perché il passato da cui Honeysuckle ci distacca, non è necessariamente piacevole e ricco di memorie di cui abbiamo nostalgia. Al contrario può essere anche doloroso, pieno di sofferenze da cui la mente non riesce a prendere congedo perché ritornano. Il caprifoglio con la sua azione è capace quindi di sistemare le cose del passato affinché noi si possa tornare liberi e sereni ad affacciarci alla vita.

Wild Rose – è il fiore che ci aiuta a guarire dall’apatia. Chi di noi ha provato a vivere abbracciato al divano, riuscendo a scendere solo per compiere il tragitto dal bagno al frigorifero, sa di cosa sto parlando. Lo scomparire dello stimolo vitale, della voglia di vivere possono tornare in noi grazie a quest’essenza.

Olive – è un fiore che ci aiuta quando siamo stanchi, esauriti, abbiamo terminato tutte le riserve d’energia, ci siamo consumati sia in attività fisiche, che intellettive, o per uno sforzo, una malattia, un lutto, un profondo lavoro interiore, e non abbiamo più carburante. In questi casi non siamo nel Qui e Ora per via della stanchezza e Olive ci aiuta non solo trovando per noi il modo migliore per ricaricare le pile, ma anche insegnandoci in modo sottile a gestire meglio la nostra energia.

White Chestnut – e Chestnut Bud sono la stessa pianta, l’ippocastano bianco, solo che il primo rimedio (WHC) è ricavato dai fiori aperti, il secondo, Chestnut Bud, è ricavato dai boccioli che stanno per schiudersi. Questa differenza lavora aspetti diversi della mente non nel Qui e Ora, come vedremo. WHC viene somministrato a quelle persone che non sono nel Qui e Ora per via dei troppi pensieri, del continuo rimuginare, del ribollire della mente che, come un disco rotto, insiste sullo stesso solco, tornando in continuazione a ripensare ai problemi senza mai trovare una soluzione. Questo continuo timore anticipatorio che ci allontana dal Qui e Ora, può essere ritrovato grazie a questo fiore.

Chestnut Bud – invece lavora sempre per riportare la mente al Qui e Ora, ma lo fa lavorando sulla distrazione e sulla mancanza di profondità. Le persone distratte spesso sono nella superficie della mente, non riescono a concentrarsi, sono svagate, dimenticano le cose, non riescono a fare tesoro delle esperienze e sono in qualche modo prigioniere e costrette a ripetere le esperienze più volte, fino a che non avranno appreso a fondo la lezione. Chestnut Bud aiuta la riconnessione al Qui e Ora permettendoci di essere presenti a ciò che accade nella nostra vita, in modo da farne tesoro.

Mustard – ultimo fiore di questa categoria, ci parla di una tristezza vuota, all’interno della quale possono germinare i semi del disagio, della depressione. Per le persone che hanno bisogno di questo rimedio, il distacco dal Qui e Ora è avvenuto per via del vuoto. Il vuoto in Sé non ha niente di male e per secoli è stato contemplato dai mistici di tutto il mondo. Ciò che accade alla persona in stato MUS è di attribuire al vuoto (e quindi al presente, al Qui e Ora) un significato negativo, triste, forse per via del modo in cui ha vissuto gli accadimenti. Permettendo a questo significato triste di espandersi nel vuoto, la persona MUS si apre all’infelicità. L’essenza floreale è in grado di “ripulire” letteralmente il Qui e Ora da questa accezione negativa che la persona le ha dato, permettendole di riequilibrare questo aspetto.

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