sans-masque

Ho idea di ciò che voglio fare della mia vita?

Sono felice?

Sono realmente me stesso o mi conformo alle regole sociali?

Conosco tutte le mie potenzialità?

Nella mia esperienza personale e professionale sviluppate fino ad ora, posso affermare che non ho ancora incontrato un aiuto naturale che stimoli a guardarsi dentro così profondamente e a rispondere in piena onestà a queste domande come i fiori scoperti dal dottor Edward Bach.

Le essenze dei fiori hanno un compito straordinario perché parlano alla nostra anima, le fanno notare i nostri pregi e i nostri difetti permettendoci di conoscerci meglio.

Quello dei fiori è un dialogo silenzioso con il nostro sé più profondo, impossibile da mascherare o da respingere.

Una volta che il fiore svolge il suo ruolo permettendoci di consapevolizzare i lati oscuri del nostro carattere o le sfumature nascoste riguardanti i nostri pensieri o le nostre emozioni, abbiamo la grande opportunità di guarire la nostra anima.

Mi rifaccio a una considerazione postata da Max sul suo profilo Facebook per chiarire ulteriormente il concetto di cui parlo in questo articolo.

La frase dice :”L’essere umano che cerca i poteri psichici, lo sviluppo della mente, l’apertura dei chakra, anziché la bontà e l’Amore, non è ancora sul cammino”.

Tutti desideriamo elevarci spiritualmente, è certamente piacevole sviluppare le nostre doti, ma affinché ciò avvenga, è indispensabile riconoscere la sporcizia che abita in noi.

Finché non guarderemo con umiltà i nostri “difetti”, non potremo agire con purezza.

Conosci te stesso - in greco

Conosci te stesso – in greco

Alle persone che mi chiedono un aiuto pongo spesso questa domanda: come fai a costruire un bel castello su un terreno paludoso?

Le essenze floreali portano a galla le realtà di noi scomode da guardare per il nostro ego, e contemporaneamente ci spingono a guarirle.

Ecco allora che prima di tutto andrò a bonificare la mia palude interiore, poi potrò gettare le fondamenta per costruire un bellissimo castello.

Oltre a tutto ciò, lo studio approfondito dei fiori di Bach ci permette di conoscere le leggi della natura; leggi che riguardano anche noi esseri umani e alle quali siamo sottoposti.

Sapere che esistono 12 tipologie caratteriali con le quali nasciamo è un primo suggerimento che porta alla conoscenza di sé (ricordo che il dottor Bach aveva selezionato 12 essenze che chiamò “i 12 guaritori” che riguardano appunto i 12 tipi di carattere esistenti nell’uomo).

Studiare un fiore come Pine, ad esempio, ci apre un mondo poiché con un po’ di curiosità e attenzione comprenderemo quanto siamo stati manipolati dalle religioni e dai governanti, che hanno abbassato subdolamente la nostra autostima e ci hanno inculcato innumerevoli sensi di colpa.

Ogni fiore ci sintonizza su una frequenza energetica più alta, riequilibrando gli opposti che esistono in noi.

Jung affermò: “Dentro di noi abbiamo un’ombra; un tipo molto cattivo, molto povero, che dobbiamo accettare”.

Aggiungerei “che dobbiamo accettare per guarire”. Ecco perché i fiori di Bach sono un aiuto fondamentale per la conoscenza di noi stessi; essi ci mettono in contatto con quell’ombra, così che possiamo scegliere se riconoscerla e guarirla.

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