fiori di Bach per allergie

Fiori di Bach per allergie

Cos’è l’allergia secondo la medicina ufficiale (M.U.)

L’allergia è una malattia del sistema immunitario caratterizzata da reazioni eccessive portate da particolari anticorpi (reagine o IgE) nei confronti di sostanze abitualmente innocue come ad esempio pollini. Il concetto di “allergia” fu introdotto nel 1906 dai pediatri viennesi Clemens von Pirquet e Béla Schick i quali furono i primi a osservare come il sistema immunitario potesse svolgere anche un ruolo dannoso con risposte alterate dopo la somministrazione di siero eterologo o del vaccino del vaiolo a scopo terapeutico.

Caratteristiche principali sono la specificità e la velocità.

Specificità: essendo dovuta a reazione di un tipo di anticorpi la malattia si manifesta esclusivamente in presenza della sostanza verso la quale è diretto l’anticorpo. Sostanze dello stesso genere (esempio pollini) ma di diversa struttura molecolare (es pollini di 2 famiglie diverse) generano allergie diverse. In sintesi un paziente con un’allergia verso un certo polline non ha sintomi se a contatto con pollini di altre famiglie e strutturalmente diversi:

Velocità: la reazione allergica è per definizione immediata. Dal momento del contatto con la sostanza allergizzante al momento della manifestazione dei sintomi intercorrono da 5 a 30 minuti (mediamente 15 minuti).

Secondo la M.U. l’allergia è una malattia influenzata da fattori genetici. Non è però l’anticorpo che viene ereditato, ma solo la generica predisposizione. In altre parole un genitore allergico, ad esempio, al polline potrà avere figli allergici ad acari e nipoti allergici a pelo animale, e così via. Le allergie derivano da alterazioni poligeniche su diversi cromosomi del DNA, si suppone che alcuni di questi siano anche quelli regolatori dell’asma, in entrambi i casi si ha come sintomo l’iperattività bronchiale, inoltre spesso queste alterazioni genetiche portano all’iperproduzione di immunoglobuline IgE, che è ciò che avviene con l’ipersensibilità immediata. Parallelamente a quelli genetici, i fattori ambientali investono un ruolo importante nell’insorgenza dell’atopia. Una recente teoria, denominata “Hygiene Hypothesis”, indica nell’eccesso di igiene una delle cause che favoriscono l’insorgere dell’allergia. È dimostrato infatti che un ambiente (o cibo) eccessivamente “sterilizzato” non è salutare per il sistema immunitario che diviene più pronto allo sviluppo di allergie.

Le allergie sono caratterizzate da una risposta infiammatoria agli allergeni; locale o sistemica. I fenomeni patologici sono essenzialmente riconducibili a contrazione della muscolatura liscia e permeabilizzazione dell’endotelio dei capillari. Tipicamente, questo si traduce nei seguenti sintomi:

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Sintomi delle Allergie.

Allergie al Naso: rigonfiamento delle mucose nasali starnuti e scolo liquido (rinite allergica).

Allergie agli Occhi: arrossamento e prurito della congiuntiva (congiuntivite allergica). Quasi costantemente è un fenomeno di accompagnamento della rinite allergica.

Allergie alle Vie aeree inferiori: irritazione, broncocostrizione, attacchi d’asma.

Allergie alla Pelle: dermatite allergica come eczemi, orticaria, neurodermite (parzialmente) e dermatite da contatto.

Problemi del corpo: diarrea o stitichezza, problemi sessuali e relazionali, rigurgito e a seconda della gravità può causare seri problemi cardiaci.

La risposta allergica sistemica è detta anche “anafilassi”: a seconda del livello di severità, può causare reazioni cutanee, broncocostrizione, edema, ipotensione fino allo shock anafilattico con possibile insorgenza di coma, a volte letale. (fonte Wikipedia: Allergia)

Le allergie più comuni sono alla polvere, alle graminacee, ai peli del gatto e di animali in genere, al nichel, agli acari. Perché questi elementi così diffusi colpiscono alcune persone e altre no?

NOTA: se hai trovato questo articolo cercando su Google: “Allergia ai fiori di Bach” sappi che i fiori di Bach non producono allergia, essendo chimicamente acqua e brandy. Quindi escluso il brandy, se senti disagio assumendo i fiori di Bach sappi che stanno semplicemente funzionando. Rivolgiti al tuo floriterapeuta che saprà cosa fare.

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Allergia: la teoria di Hamer

Considerare l’allergia influenzata da fattori genetici e ambientali senza poterlo effettivamente dimostrare come fa la M.U., riduce la comparsa del fenomeno a una pura questione statistica. Noi cerchiamo strumenti che risolvano problemi e per questo ci siamo posti come obiettivo di indagare altre strade e abbiamo trovato nelle 5LB (5 leggi biologiche di Hamer) uno strumento in grado di definire risposte plausibili.

Per iniziare a comprendere questo vasto metodo di studio, ti consiglio di prendere visione proprio delle 5 leggi che trovi sull’ottimo sito “La natura non crea sfigati” del collega Giorgio Beltrammi e da cui abbiamo preso gli stralci che ritrovi in questo articolo.

Per le 5LB, ciò che noi oggi definiamo malattia, è una risposta biologica sensata dell’organismo che si attiva a seguito di uno shock biologico, detto anche DHS (o sindrome di Dirk Hamer, in onore al figlio deceduto).

L’allergia alla luce delle 5LB

Per le 5LB l’allergia non è un vero e proprio conflitto, bensì un binario conflittuale.

Quando sperimentiamo uno shock inaspettato, la nostra mente è in una situazione di grande recettività. In stato di grande allarme, il nostro subconscio raccoglie tutte le componenti che circondano il conflitto, come odori, sapori, suoni, oggetti, o persone e li memorizza fino a quando il conflitto è completamente risolto.

Nella NMG, le impronte che rimangono a seguito della DHS sono chiamate binari.

Questi binari sono molto significativi, perché se una persona è già in fase di guarigione e si trova improvvisamente su un binario attraverso l’associazione o il contatto vero e proprio, avviene il riavvio dell’intero conflitto e del programma speciale, con tutti i sintomi che appartengono a quel particolare conflitto. Questo è, in termini biologici, una reazione allergica. Quindi quella che è comunemente chiamata un allergia, è di fatto la fase di guarigione dopo la ricaduta del conflitto.

Lo scopo biologico dell’allergia è di servire come un sistema di allarme che dice: “In una situazione del genere, hai avuto una DHS. Attenzione!”

Se qualcuno è allergico a un determinato cibo come arachidi, uova, fragole o cioccolato, l’alimento è stato molto probabilmente consumato al momento dello shock conflittuale. Ora dobbiamo essere chiari: Quando escludiamo dalla dieta la sostanza irritante, NON E’ l’evitare quella sostanza che cura l’allergia, è solamente evitare i binari! Se una persona reagisce ad un certo polline con il naso che cola, si può concludere che il polline in questione era presente quando il conflitto “Questo puzza!” ha avuto luogo.

Finché il conflitto non viene risolto completamente, il polline specifico servirà come traccia e la “allergia stagionale” si ripeterà anno dopo anno.

I binari devono essere sempre presi in considerazione quando si tratta di disturbi “cronici” come l’artrite, l’angina pectoris, l’asma, le emorroidi, o le infezioni ricorrenti. Secondo la Nuova Medicina Germanica, il termine “cronico” indica che siamo caduti di nuovo nello stesso conflitto più e più volte. Per interrompere il ciclo continuo di ricadute ed essere in grado di completare la fase di guarigione una volta per tutte, dobbiamo individuare il binario che è stato fissato allo shock conflittuale originario. Gli indizi sulla causa della allergia sono di solito nascosti nel “contesto” della reazione allergica. Tutte le circostanze, come il tempo, il luogo e i sintomi specifici devono essere esaminati con cura.

Per esempio, se una persona soffre di emicrania solo nei fine settimana, sarà più probabile trovare la fonte del problema nel posto di lavoro.

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Fiori di Bach per allergie: ricercare le cause

Come in una catena invisibile, il pensiero genera la forma, lo shock inatteso è un modo che l’inconscio usa per farci comprendere ciò che non capiamo.

Ciò che spesso incontriamo lavorando con le persone, è l’apparente incapacità di riordinare mentalmente il tempo vissuto in modo da trovare la causa scatenane del binario, ovvero risalire con la memoria sino al momento dell’attivazione del binario stesso, il momento dello shock.

Ci sono molte condizioni depotenzianti che ci impediscono di prenderci cura di noi stessi al punto di assumerci la responsabilità della nostra vita, incluse le “malattie”. Siamo spesso obbligati  in un sistema di credenze che ci spinge a rifiutare di essere noi a creare ciò che manifestiamo, malattie incluse.

Frasi come: “Stava bene fino a ieri, oggi un tumore se l’è portato via”, dovrebbero scomparire dal vocabolario. Dovremmo iniziare a riflettere sulla generazione del corpo fisico da parte del corpo eterico (l’energia) che a sua volta è figlio del corpo astrale (le emozioni, gli intenti, le aspettative, i dolori, etc.).

Il discorso “allergia” va quindi affrontato con una pluralità di pensiero che contenga sia l’aspetto di “shock biologico” sia l’aspetto psicologico della persona che ne soffre.

Ad esempio una persona fortemente vittimistica avrà bisogno di Willow, una arrendevole di Gentian o forse di Gorse, prima di fare spazio all’assunzione di responsabilità circa l’allergia e cosa fare.

Quando finalmente ci saremo decisi ad accettare la prospettiva della generazione interiore dell’allergia, allora potremo iniziare a guardare nel nostro passato per identificare il momento in cui il binario ha avuto inizio.

Questo passo per alcuni potrebbe essere facile, mentre per altri più ostico.

Iniziamo un processo che esula dal modo con cui normalmente utilizziamo i fiori:

Se facciamo fatica a ricordarci o a capire quale episodio della nostra vita ha scatenato il binario conflittuale, possiamo, prima di coricarci la sera, mettere due gocce per ognuno di Agrimony, Aspen, Chestnut Bud, sull’ombelico, massaggiare dolcemente e fare una piccola meditazione, oppure dirigere l’intenzione alla scoperta di quale momento ha creato lo shock generativo del binario.

Con questo utilizzo “davvero transpersonale” dei fiori, andremo a chiedere al nostro inconscio di fornirci informazioni circa l’accadimento che ci coinvolge.

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Fiori di Bach per allergie: trattamento transpersonale

Con la parola “transpersonale” il medico spagnolo e mio insegnante, Ricardo Orozco, ha definito un aspetto floreale più aperto, in grado di comprendere aspetti del fiore che fino ad allora erano stati esclusi. L’esempio di Beech essendo in tema, può andare bene. La persona Beech è intollerante, orgogliosa, ferma nelle proprie posizioni, non lascia spazio all’altro e alla sua espressione. Definendo il concetto di “trans personalità” del fiore, Ricardo ha incluso nel significato del fiore stesso anche l’idea dell’intolleranza, Beech è diventato quindi il fiore per le intolleranze e le allergie.

Ma Ricardo ha sempre sottolineato quanto la dimensione personale del cliente fosse più importante di quella transpersonale che ne è eventualmente un corredo.

Usare Beech aprioristicamente per le intolleranze e le allergie è sbagliato. Ti spiego perché.

Se fai una crema con dentro Beech per trattare l’allergia cutanea della persona, insieme al trattamento orale, stai solo trattando il sintomo, non stai lavorando in modo transpersonale.

Transpersonale significa oltre la persona. Significa collegarsi al modello non elaborato, significa connettersi appunto alla psiche transpersonale che va oltre la consapevolezza della persona che spesso è limitata.

Allora anziché applicare un “dogma” (allergia=Beech) io come terapeuta devo per primo aprirmi alla psicologia transpersonale e lasciare che sia l’inconscio stesso della persona con cui lavoro, a darle le risposte che cerca.

Questo cambiamento di paradigma è di fondamentale importanza oggi. È davvero cambiare la prospettiva da “malato-medico” a “sofferente-consulente” e di questo abbiamo bisogno per evolvere, che ognuno si assuma la responsabilità della propria vita.

I fiori agiscono in maniera transpersonale. Da sempre. Il loro scopo è di connetterci al Sé superiore per accedere a quella vibrazione che diventa pensiero e che ci permette trasformare noi stessi.

Se vogliamo fare un trattamento “davvero transpersonale” allora dobbiamo affidarci all’inconscio della persona e coinvolgerla nel processo.

Con la pratica dei fiori di Bach nell’ombelico, stimoliamo attraverso il sonno e quindi i sogni, la presa di consapevolezza circa il tema che vogliamo elaborare, in questo caso la generazione del binario. Facciamo si che dal grande bacino dell’inconscio, le informazioni necessarie possano arrivare alla coscienza.

Una volta che la persona ha preso consapevolezza dell’evento scatenante il binario, il trattamento potrebbe anche essere terminato, perché secondo le 5LB quando il conflitto termina si entra in fase vagontonica e quello che era il conflitto si risolve.

Nel binario (quindi nell’allergia) il concetto, come abbiamo detto, è un po’ diverso perché l’acutizzarsi del sintomo ci ricorda che in un determinato contesto c’è stato uno shock. È un modo del corpo di dirci di prestare attenzione.

Potrebbe essere quindi che il conflitto vada in risoluzione perché lo abbiamo compreso a livello cosciente, oppure invece che la persona necessiti di un supporto trasformativo dai fiori.

Qual è la natura di questo supporto? Varia da persona a persona.

È il vissuto che emerge dopo la consapevolezza della presenza del vissuto stesso (la persona è cosciente dello shock che ha generato il binario) che va presa in considerazione per costruire un trattamento efficace.

Il porre (o porsi) domande che lascino emergere la condizione emozionale a fare la differenza:

  • Quali emozioni provi sapendo che ti è successo questo?
  • Senti che è possibile per te elaborare questo evento, liberandotene?
  • Senti che vorresti non averlo vissuto?
  • Quali stati ti genera le presenza di questo evento nel tuo spazio?

E così via. Il focus per creare una somministrazione funzionale è comprendere lo stato emozionale della persona a seguito della presa di coscienza dello shock.

In aggiunta al  trattamento orale che abbiamo appena creato, andremo a porre due gocce per ognuno di Star of Bethlehem e Honeysuckle sull’ombelico della persona, prima di coricarsi, facendo una breve meditazione o oppure dirigere l’intenzione al rilascio emozionale dello shock vissuto.

Come suggerimento, è possibile (liberamente, se ti senti a tuo agio) utilizzare la frase “Rilascio ogni attaccamento emotivo a questo shock”, frase tratta da I.E.B. (Intention Energy Based) dell’australiano Steve Wells.

Questo schema di lavoro nel trattamento delle allergie porta buoni risultati perché ci permette di connetterci con noi stessi al fine di prendere coscienza che “siamo più del corpo che abitiamo” e che possiamo usare molti strumenti a disposizione del nostro inconscio per fare chiarezza sulle nostre vite.

Fiori di Bach per allergie – ecco lo schema:

– Con il trattamento floreale per bocca, aiutare a sciogliere i condizionamenti che impediscono di agire direttamente su di Sé per identificare le cause dell’allergia.

– Con il trattamento all’ombelico, aiutare l’emergere dello shock che ha generato il binario allergico.

– Con il trattamento floreale per bocca, favorire il rilascio emozionale conseguente la presa di coscienza dello shock.

– Con il trattamento all’ombelico, favorire il rilascio emozionale conseguente la presa di coscienza dello shock.

Ultima nota e conclusioni: ci sono persone che sono ancora ostaggio della mentalità ristretta dell’usare i fiori come se fossimo tutti Hippies negli anni settanta, con corolle di boccette al collo, danzando in cerchio e cantando alla luna. Questo stesso atteggiamento porta la conseguenza inversa, ovvero che gli iper-razionali non riescano a comprendere il valore dei fiori, discreditandoli.

Il trattamento che propongo in questa sede, aiuta a comprendere una realtà fondamentale: siamo quello che pensiamo di essere. Siamo noi che, con i nostri pensieri, modelliamo il campo morfogenetico intorno a noi e di seguito la realtà.

Come vedi però, è possibile accedere ad una dimensione più ampia, dove siamo noi i padroni del nostro destino, i capitani della nostra nave, come diceva Marianne Williamson.

In questo modello di trattamento, e prima di pensiero, c’è semplicemente una persona che ne aiuta un’altra (oppure sé stessa) attraverso un paradigma diverso, che è vibrazionale e quindi filosoficamente riconducibile all’Iperuranio platonico. Il pensiero (la vibrazione) crea la forma. Come vedi, non c’è niente di nuovo.

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