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C’è una larga fetta della popolazione italiana che pensa al marketing come al demonio, alla truffa peggiore che possa esistere sulla faccia della terra, perché l’italiano medio di sua è diffidente, piccolo, despota, e chiude le tende quando il vicino è in giardino e, se avverte un rumore sul pianerottolo, aspetta qualche minuto ad uscire dalla porta, per evitare di salutare il dirimpettaio.

L’italiano medio al sentire pronunciare la parola marketing va in crisi, si confonde, gli viene il panico, l’asma, pensa che gli vuoi rifilare una sola, rubargli le zucchine gialle dall’orto, ma è lo stesso che nell’oscuro della sua piccola cabina elettorale, vota il politico di turno che fa luculliane promesse, o compra i materassi da Mastrota.

Questo atteggiamento di eccessiva attenzione, dubbio, pessimismo, misto a sfiducia, sospetto e scetticismo, che da sempre caratterizza il popolo italico, la cui prima domanda all’incontro con un imprenditore o un venditore è: “cosa mi vorrà vendere adesso, questo?” – che in lingua volgare risalente al Medioevo, suona come: “me la vuoi mettere nel …?”

Il mondo è uno specchio di ciò che siamo nel nostro profondo e, senza ricorrere alla New Age, ci sono tantissimo pensatori famosi che sostengono questa verità, Jung, Giordano Bruno, ad esempio. 

Se quindi ritieni che ogni persona che incontri, ti vuole fregare, hai un problema. 

E se volessi davvero comprendere cosa accade dentro di te quando non ti fidi di questo o quell’altro, sarebbe sufficiente fare una breve introspezione basata sulle emozioni. Se provi emozioni forti di fronte a questi temi, significa che qualcosa in te ha re-agito.

Sei super-preoccupato in negativo? Userei White Chestnut – WCH e Gentian – GEN

Vedi il negativo negli altri? Li invidio e li vedo che cospirano? Userei Holly -HOL

Ti infastidisce se sono felici e hanno successo? Userei Beech – BEE

Senti l’amarezza della vita? Userei Willow – WILL

Come sempre i fiori che indico negli articoli NON sono ricette pronte, solo piccoli suggerimenti che ognuno poi deve calare nella propria realtà.

Ma veniamo all’odio degli italiani per il marketing così ti spiego perché Edward Bach faceva marketing.

Il termine marketing – che deriva dal verbo inglese “to market”, significa immettere e rendere adatto un prodotto per il mercato e indica l’attività dell’impresa volta a gestire le relazioni con il mercato e facilitare la commercializzazione di beni e servizi.

Significa rendere adatto un prodotto per il mercato.

I Fiori di Bach sono un prodotto

(valanga di critiche insensate da parte dei puristi “che la materia non mi tocchi, io sono un’anima pura” in 3 … 2 … 1 …)

Che ti piaccia o meno i Fiori di Bach sono un prodotto con un mercato immenso alle spalle che fattura milioni di euro l’anno.

Questo non toglie nulla al valore dei Fiori di Bach, anzi … 

I Fiori di Bach sono anche la parte più pura della pianta con la quale, attraverso l’intuizione di un genio, oggi possiamo armonizzare le nostre emozioni in brevissimo tempo.

Io ho sempre sostenuto che i Fiori di Bach saranno la medicina del futuro, quella di prevenzione, attraverso cui assorbire e gestire gli shock, gestire le emozioni, e fare tutte le belle cose che facciamo con i fiori.

Ma l’economia funziona così: se aumenta la domanda, o aumenta l’offerta o aumenta il prezzo e ci sarà qualcuno che si ingegnerà per rendere disponibile le stock bottle di fiori di Bach a chi le chiede.

Bach ha sempre detto che è facile farsi i fiori: basta andare in un prato, recidere i fiori, metterli nell’acqua, aspettare, ed ecco la cura.

Quanti di noi lo fanno? Costantemente, per di più?

Io amo fare i fiori, è bellissimo!, ma ho molti impegni e quindi uso in parte i fiori fatti da me, ma anche i fiori del nostro shop.

Il marketing facilita la commercializzazione di beni e servizi.

Nessuno vuole imbonirti o rifilarti una sola.

Se hai questo pensiero, implicitamente stai pensando che io sia disonesto.

Il ladro pensa che tutti rubino.

Io oltre ad amare profondamente i Fiori di Bach, gestisco una attività e uno dei miei compiti è di facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta.

Se propongo un percorso di crescita ai miei studenti, devo fare in modo che le informazioni che veicolo, arrivino a te in modo che possano incontrare il tuo gusto, tu possa essere interessato e che decidi di iscriverti a questo percorso che ti porterà benefici tangibili. E ovviamente non sono io a dover dire quali siano questi benefici, in fondo all’articolo trovi le testimonianze dei miei studenti avanzati.

Ma veniamo a Edward Bach.

Perché Edward Bach faceva marketing? 

Perché ha immesso e reso adatto un prodotto per il mercato.

Non mi credi?

Pensiamo a Chicory – CHI

Ricardo Orozco nel suo Fiori di Bach, 38 descrizioni dinamiche, per definire la persona Chicory, usa queste parole chiave:

Possessività, autocommiserazione, esigenza di attenzione, carenza, affettiva, sensazione di essere poco ricompensati, congestione affettiva, egoismo, eccessiva concentrazione su di sé, volontà di dominio, paura del rifiuto e della solitudine, drammaticità, istrionismo, ansia”.

La descrizione originale di Edward Bach del ritratto di Chicory, invece è la seguente:

“Per coloro che sono molto attenti ai bisogni altrui. Tendono a prendersi eccessivamente cura dei bambini, dei parenti, di amici e trovano sempre qualcosa da rimettere a posto. Correggono continuamente ciò che considerano sbagliato e hanno il piacere di farlo e desiderano intensamente avere sempre vicino coloro che amano.”

Che Marketing perfetto.

Edward Bach sta mostrando alla persona Chicory i lati negativi della sua struttura caratteriale, facendogliele vedere sotto forma di attenzioni.

Cosa sarebbe successo se Bach avesse detto alla persona Chicory:

“Guarda cara Chicory, tu ti commiseri troppo, hai troppo bisogno di attenzione, sei egoista, hai paura del rifiuto e della solitudine e drammatizzi tutto troppo, cioè sei davvero esagerata, eddai! Mollala con sto istrionismo! Prendi questo fiore che ti farà benissimo”.

Chicory arriccia le labbra come Miranda Priestley ne Il diavolo veste Prada, si gira facendo roteare la sciarpa di seta e se ne va sprezzante con sguardo umiliante nei tuoi confronti.

Se sei una Chicorietta e non hai mai letto un mio articolo, ti amo tantissimo. #sallo

Altro esempio molto interessante è Beech.

Sempre Orozco, per definire Beech ai terapeuti, usando le parole chiave, dice:

Pretenziosità, arroganza, aggressività, senso di superiorità, disprezzo, rigidità, irritazione, rifiuto, mancanza di capacità di adattamento, intolleranza, critica verso gli altri”.

La descrizione originale di Bach, invece dice:

 “Per coloro che sentono il bisogno di vedere più bontà e più bellezza in tutto quanto li circonda e, sebbene molte cose appaiono sbagliate, riescono a cogliere quello che c’è di buono in esse. Questo, al fine di essere più tolleranti, più comprensivi e più miti nei confronti di ogni creatura e dei modi in cui essa sta lavorando per arrivare alla sua perfezione finale”.

Un capolavoro di product placement! Fantastico Edward, un genio del Marketing!

Il “product placement” è il modo in cui un’azienda sceglie di parlare del proprio prodotto per spiegarne le caratteristiche a chi non lo conosce.

E tutti siamo “anche” dentro a un mercato.

Un esempio è: Red Bull?

Esatto, ti mette le ali.

Personalmente non ho mai bevuto una Red Bull, non lo farò mai, ma questo ritornello lo conosco perché bene o male, nella società ci vivo anch’io. Molto defilato, lo ammetto, però per ora non mi sono ancora ritirato.

La stessa cosa è per Beech, il fiore del faggio.

Tutti quanti noi che abbiamo studiato i fiori sappiamo che Beech si da alle persone arroganti, che disprezzano gli altri e tendono ad essere intolleranti. Ma sappiamo anche che questo atteggiamento proviene da una malcelata sensazione di inferiorità non accolta, che disturba e spinge a un comportamento arrogante. 

In ogni caso, se ci troviamo davanti una persona Beech non le diciamo “sei intollerante”, sarà più vero il contrario, sarà lei che con le sue parole, ci farà capire che ha bisogno di quel fiore.

Edward Bach ha creato un sistema di crescita personale importantissimo per il pianeta, ma pensava che le persone si sarebbero messe lì a leggere le descrizioni e a capire di quale fiore avessero bisogno.

Quindi ha dovuto, passami questa parola, “vendere” i fiori a chi non li conosceva.

Ha fatto il Marketing per venderti il significato dei fiori che lui stesso ha scoperto.

E non poteva certo usare un linguaggio non conforme alle aspettative della sua clientela, che sono i fruitori dei Fiori di Bach.

Un uomo intelligentissimo che ha immesso nel mercato il suo prodotto permettendo a milioni di persone di farne uso e goderne i benefici.

Edward Bach ha fatto si che la domanda e l’offerta si incontrassero in modo efficace.

Questo vale per tutti i professionisti che propongono i propri prodotti.

Nel nostro caso, noi facciamo percorsi di crescita riservati a persone che vogliono davvero crescere, che vogliono sinceramente impegnarsi per ottenere risultati veri e sconsigliamo l’accesso a chi pensa che tutto sia dovuto e facile, solo perché è stato pagato.

Ce l’abbiamo un po’ con i creduloni New Age della Legge d’Attrazione, che sono convinti che tutto arriva solo perché lo hai pensato.

Nella realtà, come nella crescita, bisogna darsi da fare se si vogliono ottenere risultati concreti.

Come Edward Bach ha dedicato tutta la sua intera esistenza alla scoperta di questi “miracolosi fiori di campo” (era solito chiamarli così), io sto dedicando la mia intera esistenza alla conoscenza dell’animo umano e da questo rapporto profondo con l’interiorità scaturiscono i miei percorsi di crescita.

Sono lieto che molte persone ne stiano traendo vantaggi.

Ma se non ne parlassi, se non li spiegassi a nessuno, se non facessi il “Marketing”, sarei da solo con delle belle idee. 

Avrebbe senso?

Questo non toglie che spendo la mia intera vita per far si che il messaggio dei fiori e della crescita personale ti arrivi forte e chiaro e con la giusta intonazione, come testimoniano le tante persone che frequentano i miei percorsi. Chi critica senza sapere quanti sforzi facciamo quotidianamente io e tutti i ragazzi che collaborano con me per portare avanti queste idee, non merita nemmeno la nostra considerazione.

Se da un lato sono consapevole che l’essere umano è molto di più della somma delle sue parti e dei vestiti che indossa, è anche vero che ognuno di noi con le sue piccole azioni quotidiane crea e concretizza il “mercato” in cui “compra” ciò che lo fa stare bene.

Se scegliamo oggi di usare i Fiori di Bach per trovare e ritrovare il nostro benessere, stiamo creando la “moda” dei Fiori di Bach. All’interno di questo “mercato” ci sarà chi prenderà i fiori proprio per moda, perché li usa l’amica, perché li suggerisce un tizio che parla su Youtube e ci sarà invece chi studierà tutta la vita per far capire che il modo in cui si veicola un messaggio lo rende valido e attraente per essere seguito da molte persone.

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