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pensatore

Quante volte la tua mente ha preso il sopravvento su di te, sulla tua centratura, sulle tue speranze, ambizioni, desideri, capacità di sentire e ti ha trasformato in una scatola pensante in cui martellava un unico tormentoso pensiero che non andava via nemmeno con l’idraulico liquido?

È certamente capitato anche a te di vivere situazioni in cui ti sembrava che non ci fosse alcuna via d’uscita e pensavi, pensavi, pensavi, senza mai venire a capo di niente, rimanendo in un’inerzia bloccante che ti impediva di fare qualsiasi cosa. Ti è successo?

Benvenuto nel club. Se scrivo questo articolo è perché sono stato anch’io nel club!

Certo, è capitato a tutti prima o poi di scontrarsi ferocemente con quel demone della mente che non ti lascia vivere in pace e ti costringe a pensare e ripensare sempre allo stesso dilaniante problema, quello che ti scava la ferita, ci mette il sale sopra, e sembra che poi nessuno (tanto meno tu!) sia in grado di disinfettare, pulire, medicare, cucire e farti trascorrere una convalescenza serena.

No, niente. Quel pensiero è ancora lì immobile e dice: “Ascoltami! Guardami! Mi senti?”

Come fare allora in questi casi in cui sembra che niente possa sollevarci dal battere la testa contro il muro ripetutamente per scacciare i pensieri negativi ricorrenti?

Abbiamo in verità un grande alleato. I rimedi floreali. Pare infatti che proprio Edward Bach, il nostro caro medico druidico che girava nelle campagne del Galles leccando i fiori, sia stato il primo a provare White Chestnut con questa dinamica. La leggenda narra che fosse stato colto da forti emicranie e che in cerca di un rimedio per il suo dolore, si sintonizzasse alla frequenza vibrazionale del fiore stesso ed iniziasse a camminare finché, attratto fortemente, finiva per incappare nel rimedio giusto e quella volta, scoprì proprio White Chestnut.

Come forse sai, mi occupo di fiori di Bach da quasi dieci anni e White Chestnut è stato proprio il fiore del mio battesimo del fuoco, il primo che assunsi. Non sono nuovo alle pratiche meditative che sicuramente sono lo strumento più efficace e duraturo per ripulire la mente, però, come spesso accade nella vita, ci sono alti e bassi, momenti di efficacia e momenti di disagio. E fu proprio in uno di questi momenti di disagio che, iniziando a studiare i fiori, scelsi tra i 38 proprio White Chestnut. Senza sapere niente di niente, misi in bocca 4 gocce prese direttamente dalla stock bottle ed aspettai.

L’effetto fu strabiliante. Il vuoto. Completo. Totale. Totalizzante. Sereno. Placido. Calmo. La quiete dopo la tempesta. È stato pazzesco, incredibile, sembravo un drogato.

Zero, niente di niente, nessun pensiero all’orizzonte.

Quell’effetto durò circa 20 minuti e forse è servito proprio a far si che io potessi iniziare a fidarmi dei fiori. Così è stato. Da quel momento iniziai a somministrare fiori di Bach ad amici, nemici, parenti, cani, gatti, pappagalli, serpenti, coleotteri!

E oggi parliamo proprio di White Chestnut come rimedio per uscire dal turbine dei pensieri negativi ricorrenti e di come possiamo abbinarlo a varie altre essenze floreali e smettere di generare pensieri negativi.

Di White Chestnut, Bach dice “Per coloro che non riescono a evitare che la loro mente sia costantemente invasa da pensieri, da idee e da ragionamenti che essi non desiderano. Ciò succede di solito nei momenti in cui il loro interesse per il presente non è abbastanza forte da occupare del tutto la loro mente. I pensieri, anche se respinti, ritornano immancabilmente, come in un turbinio, causando una specie di tortura mentale. La presenza di questi pensieri spiacevoli toglie la pace e impedisce di concentrarsi sul lavoro o sul piacere quotidiano”.

White Chestnut elimina i modelli ripetitivi di pensiero che sembrano riproporsi in un ciclo continuo, logorando la mente.

White Chestnut, fiore di Bach per i pensieri negativi ricorrenti

White Chestnut, fiore di Bach per i pensieri negativi ricorrenti

Il fiore di Aesculus Hippocastanum, come vedi nella foto, non ha struttura ben precisa, sembra una chioma spettinata e proprio questa forma contribuisce a ridimensionare la folta chioma di pensieri che affollano la nostra testa.

Prova con la somministrazione classica, ovvero in un boccetto da 50ml. metti 1/3 di Brandy, 2/3 di acqua e 2-3 gocce di White Chestnut prese dalla Stock Bottle, ovvero dal flaconcino (10ml.) che ti vendono in farmacia e/o erboristeria e poi assumi da questo flacone così preparato 4 gocce per 4 volte al giorno.

Ci sono 37 altri fiori che puoi aggiungere a questo preparato per creare una somministrazione personalizzata che ti aiuti nei momenti difficili. Ho preparato per te una lista di alcuni rimedi utili nel caso in cui i pensieri negativi ricorrenti ti tolgano energia, e che puoi aggiungere a White Chestnut se provi le difficoltà che seguono.

Mimulus: paura di confrontarsi, di interagire, delle cose del mondo, le prove, gli esami, etc.

Cherry Plum:  se questi pensieri ti spingono a fare cose che non vorresti e di cui poi ti penti.

Aspen: se provi ansie ed angosce apparentemente ingiustificate, senza motivo. Eccesso di sensibilità.

Red Chestnut: se i tuoi pensieri riguardano la salute delle persone a te care.

Scleranthus: se i molti pensieri sono contraddittori tra loro e ti lasciano nel dubbio.

Cerato: se i molti pensieri aprono molte possibilità tra cui non sai scegliere.

Impatiens: se vuoi che tutto si muova in fretta.

Agrimony: se cerchi sollievo al tuo disagio nello scherzo, nel riso, nello stare al centro dell’attenzione.

Holly: se questi pensieri sono di odio, di vendetta, di invidia o di rancore.

Larch: se ti svaluti in continuazione.

Pine: se pensi sempre che potevi fare di più, dare di più. Ti colpevolizzi perché i tuoi sforzi non ti sembrano sufficienti.

Elm: se cerchi la perfezione in ogni cosa.

Willow: se provi rammarico nei confronti della vita e di come ti ha trattato.

Gentian: se cedi immediatamente a questi pensieri, autoconvincendoti e dandogli attenzione.

Crab Apple: per le fissazioni, per chi ha paura dello sporco, sia dentro che nell’ambiente.

Chicory: se vorresti che le persone si comportassero più spesso come credi sia giusto per loro.

Vervain: se desideri coinvolgere tutti nella tua visione della vita e ti risenti per questo.

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