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I CINQUE STADI DELL’AMORE E IL SEGRETO PER FARLI FUNZIONARE

Ogni storia d’amore è diversa dalle altre ed è costruita su dinamiche uniche.

Le relazioni durature però tendono a svilupparsi attraverso cinque fasi principali, dove troviamo punti in comune per tutti.

Purtroppo però la stragrande maggioranza delle relazioni tende a non superare la fase tre.

Ad affermarlo è lo psicoterapeuta americano Jed Diamond, che da oltre quarant’anni lavora sulle dinamiche familiari.

FASE 1: INNAMORAMENTO

Tutti lo abbiamo vissuto, prima o poi. E non c’è niente da fare.

Arriva come le onde del mare che baciano il bagnasciuga.

Arriva perché la vita fa di tutto per continuare la vita e quando ci innamoriamo, proviamo sensazioni di gioia ovunque, che fanno letteralmente aprire le nostre cellule per accogliere l’altro.

I nostri ormoni sono a mille (dopamina, ossitocina, serotonina, testosterone, estrogeni) e quando siamo “fatti” d’amore, ne vogliamo ancora e ancora e ancora.

Possiamo finalmente proiettare i nostri desideri sull’altro, su un individuo in carne e ossa.

FASE 2: LA COPPIA

L’innamoramento si rafforza e se le sensazioni provate nella fase uno perdurano, ci lasciamo convincere che dureranno per sempre, così questo ci spinge a voler stare insieme più tempo e formiamo una coppia stabile.

Se prima eravamo seduti su uno sgabello, ora abbiamo aggiunto una gamba e siamo seduti su una sedia.

Spesso questa gamba sono i figli che, se son frutto d’amore, verranno accolti come un dono in terra, come un proseguimento della nostra vita, ma se arrivano quando non richiesti, o se forzati dall’abitudine sociale (dalla convinzione che a un certo punto si fanno i figli), diventeranno fonte di sofferenza.

E qui inizia la discesa.

FASE 3: LA DISILLUSIONE

La disillusione arriva.

Prima o poi arriva.

Cominciamo a guardare l’altro e ne notiamo più i difetti che la bellezza. Vediamo le rughe, i capelli bianchi, l’insensatezza delle frasi, la mancanza di responsabilità nei confronti della vita e tutte quelle cose che prima ci apparivano nuvolette rosa, adesso sembrano sassi nello stomaco alle nove di sera davanti alla tv.

Ci sentiamo disallineati dal nostro partner, meno amati, intrappolati in una relazione che ci impedisce di respirare perché in fondo ci vieta di essere completamente noi stessi.

Questa è la fase 3 a cui si ferma la maggior parte delle persone, perché è molto più semplice fare due cose:

chiudi una relazione non appagante piuttosto che metterti in discussione

sopprimi il tuo vero sentire per restare nella relazione anche se ti manca l’aria

O fuggi o ti resti in intrappola.

O chiudi la relazione o chiudi te stessa nella relazione.

Ma ora fermati un attimo a capire i motivi per cui sei arrivata fin lì.

Osserva i nessi nascosti, gli impedimenti, le scelte forzate della tua famiglia:

“Non scegliere quel partner”.

“Non uscire quella sera”.

“Non dare fiducia a quell’uomo che è troppo diverso da noi”.

“Dalla a quello che inconsciamente assomiglia a tuo padre”.

(la fiducia intendo, eh!)

Le persone normalmente non si rendono conto di quanto il loro pensiero è generato dalla loro famiglia, da ciò che gli è stato mostrato come giusto o sbagliato.

Il più grande errore degli esseri umani è credere di essere liberi.

E invece segui senza saperlo i dettami familiari, i gusti che ti hanno trasmesso, le forme fisiche che hai imparato a riconoscere come “casa”.

Inconsciamente cerchi quello in un partner. Non la libertà di essere te stessa.

Solo quando avrai sbagliato un numero considerevole di volte, allora, con l’esperienza, smetterai di seguire il modello familiare e cercherai soddisfazioni che ti somigliano di più.

È la natura. Procede per tentativi.

E probabilmente, se sei arrivata fin qui e le mie parole ti risuonano, di sbagli ne hai già fatti parecchi, ma ancora non hai trovato il modo di svincolarti dalla ripetizione degli errori familiari.

Vorresti una relazione sana, appagante, ma il modello di persona che attiri è sempre identico?

Cosa fare?

La risposta è:

lavorare interiormente con la meditazione e i Fiori di Bach per cambiare l’impatto che quel modello appreso ha su di te.

In questo modello di lavoro che abbiamo sviluppato nelle Cosflor® ti insegnerò a cambiare il significato emozionale degli eventi che hai vissuto e insieme andremo a smontare il peso che l’educazione ha avuto su di te, al fine di poter vivere la vita aprendoti davvero all’amore.

E questa non è fantasia.

È scienza.

Lo dico sempre, lo ripeto:

L’amigdala è il centro di integrazione delle emozioni ed è coinvolta nei sistemi della memoria emozionale. È attiva nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate.

Cosa significa?

Immagina di avere 4 anni.

Tuo papà o tua mamma ti rimproverano per un qualcosa che per loro è normale educazione, ma che per te, bambina di 4 anni, in quel momento risuona come la bomba atomica a Hiroshima.

Nessuno se ne accorge, per tutti è solo un rimprovero.

Per te invece è la formazione del pensiero.

Perché?

Perché l’amigdala è attiva nel sistema di comparazione degli stimoli ricevuti con le esperienze passate.

Tu hai vissuto quello che per tutti è solo un rimprovero,

come negazione di possibilità di essere te stessa.

Quando vivi un’esperienza nella vita di oggi, l’amigdala la confronta con l’esperienza dell’infanzia e sceglie per te il comportamento che terrai nel presente.

Pensavi di essere libera.

Ciò che facciamo nelle Cosflor® con le Meditazioni Floreali, è osservare i picchi emotivi delle esperienze passate in meditazione con l’aiuto dei Fiori di Bach, che amplificano le emozioni al fine di portarle in superficie.

Dopo, ci prendiamo cura delle reazioni emotive che emergono con i fiori di Bach stessi.

Un processo super collaudato che ripetiamo ormai da anni sulle dinamiche familiari di chi sceglie di studiare con noi e di ottenere risultati concreti e duraturi.

Non c’è nessun altro al mondo che usa i Fiori di Bach sfruttandone tutto questo potenziale.

LA SOGLIA DA SUPERARE

Pensi davvero che se queste strutture fanno presa su di te e ti spingono a ripetere i comportamenti appresi in seno alla famiglia, tu possa davvero trovare l’amore vero?

Continuerai a sbattere contro questo alto muro, cercando risposte che non arrivano.

Bisogna alzare la propria vibrazione e superare la soglia.

La disillusione infatti, la terza fase, corrisponde anche alla disillusione del mito familiare.

Il padre che dal bambino è visto come un supereroe, deve diventare un uomo.

Un uomo con limiti e difetti.

Soltanto vedendo limiti e difetti dell’altro si può entrare davvero in relazione.

E questo va fatto con sé stessi per saperlo fare poi con l’altro.

FASE 4: CREAZIONE DELL’AMORE VERO, DURATURO

La creazione dell’amore vero e duraturo presuppone che tu ami te stessa.

Perché, ed è facile da capire, se non ami te stessa, non ti metti al primo posto, non accogli le tue fragilità come parti integranti e vere del tuo carattere, ma ti lamenti che l’amore non arriva, allora stai cercando di compensare ciò che non hai avuto dalla famiglia di origine.

Per creare un amore vero e duraturo quindi, il presupposto è amare te stessa.

Dopo questo ovviamente tutti i pretendenti verranno scartati fino a che non trovi una persona che ama davvero sé stessa oppure, se sei in coppia, dopo la fase della disillusione, ovvero della distruzione del mito della perfezione dell’altro, si arriverà a un incontro vero, fatto di scelta reciproca sulla base di un dialogo sereno che include la libertà dell’altro di essere ciò che è.

Per questo molte coppie non superano la fase tre, perché ti accorgi che l’altro non è chi pensavi, non ha nessun interesse a costruire un dialogo, ma impone il suo modello su di te perché a sua volta è vittima del suo.

Allora finché non ti conosci, resti lì e sopporti, ma a un certo punto, quando togli pezzi su pezzi di comportamenti che non ti appartengono davvero, e smetti di subire il giudizio altrui, allora vuoi una relazione sana, vera, appagante.

FASE 5: L’AMORE DI COPPIA DIVIENE UN MEZZO PER MIGLIORARE IL MONDO

Quando dopo aver superato tutte queste difficoltà, trovi una persona che davvero ti fa sentire te stessa, allora l’amore lo vedi ovunque. Perché è ovunque, solo che se ti senti in trappola, è difficile vederlo.

Lo psicoterapeuta Jed Diamond sostiene che la terza fase della disillusione, sia l‘inizio dell’amore vero, non la sua fine e io sono d’accordo con lui.

Solo quando vediamo i lati negativi e le debolezze dell’altro, possiamo amarlo.

Questo vale per tutte le relazioni, in primis, con la famiglia di origine.

Cambiare il rapporto con i genitori, cambia il senso di ciò che vivi.

Questo è il cambiamento che farai durante il lavoro con le Cosflor®.

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è il mio primo libro e parla proprio di come cambiare queste dinamiche

Se ti interessa superare la fase tre, potrebbe essere un libro interessante da leggere

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