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bambini con ADHD

Bambini con ADHD, possiamo aiutarli con i fiori di Bach?

Con la sigla ADHD: Attention Deficit Hiperactivity Disorder, che in italiano viene tradotto con Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività, ci si riferisce ad un disturbo specifico, definito da caratteristiche precise che è necessario conoscere per poterlo individuare e gestire nel migliore dei modi.

Troppo spesso, invece, si etichetta come bambino iperattivo, anche il bambino semplicemente vivace, che non presenta il disturbo vero e proprio, ma magari mette in atto una serie di comportamenti disturbanti, per altri motivi o per altre cause.

Distinguere se realmente si tratta di iperattività o di semplice vivacità è dunque molto importante.

Nel DSM IV, il manuale diagnostico a cui si fa riferimento per codificare i principali disturbi psicologici, è indicato che per fare diagnosi di ADHD devono essere presenti tutta una serie di caratteristiche che persistono da almeno sei mesi, con un’intensità che provochi disadattamento e che contrasti con il livello di sviluppo.

Essere informati in modo adeguato sull’iperattività del bambino è il primo e fondamentale passo per poter aiutare il bambino iperattivo.

Pertanto se il bambino non è affetto dal disturbo, meglio definirlo come bambino molto vivace ed evitare di parlare di iperattività che invece significa avere a che fare con un disturbo che ha una base neurobiologica e che va affrontato con rimedi e strategie specifiche.

Per saper se realmente il bambino soffre di ADHD è necessario rivolgersi ad un neuropsichiatra infantile o ad uno psicologo esperto di ADHD.

Ma il nostro scopo non è quello di capire come si fa la diagnosi, bensì cosa possiamo fare per poter aiutare i bambini con ADHD tramite l’utilizzo dei fiori di Bach.

L’ADHD è principalmente un disturbo caratterizzato da:

  • Disattenzione, per cui Chestnut Bud e Clematis sono i rimedi indicati per quel corollario di sintomi che riguardano l’attenzione, come il commettere errori di distrazione, il non riuscire a mantenere l’attenzione sui compiti o sulle attività di gioco, il non prestare attenzione ai particolari, la disorganizzazione nei compiti o nelle varie attività, la facile distrazione da stimoli esterni.
  • Iperattività, caratterizzata da irrequietezza, difficoltà a stare fermi, esuberanza, difficoltà a giocare o a dedicarsi a divertimenti in modo tranquillo, impazienza, comportamenti eccessivi. Impatiens, Vervain e Cherry Plum, sono i rimedi indicati per questi comportamenti eccessivi.
  • Impulsività, gli stessi Impatiens, Vervain e Cherry Plum, sono adatti per tutti quei comportamenti impulsivi, come la difficoltà ad attendere il proprio turno, interrompere gli altri quando parlano o sparare risposte a caso, intromettersi nelle conversazioni o nei giochi.

Ma cosa accade nella testa dei bambini con ADHD?

bambini con ADHD

Per comprendere i problemi dei bambini con ADHD è necessario capire come funziona l’attenzione.

[clickToTweet tweet=”Per comprendere i problemi dei bambini con ADHD è necessario capire come funziona l’attenzione.” quote=”Per comprendere i problemi dei bambini con ADHD è necessario capire come funziona l’attenzione.”]

L’attenzione può essere automatica o controllata: quando noi per esempio sentiamo un fortissimo rumore, immediatamente la nostra attenzione viene attratta automaticamente da quel fenomeno. La nostra attenzione viene catturata in modo automatico e non possiamo sottrarci.

Quando invece, escludendo ogni stimolo che potrebbe distrarci, riusciamo a prestare attenzione volontaria in modo esclusivo, per esempio come quando stiamo leggendo un libro e non prestiamo attenzione ai rumori di sottofondo, l’attenzione è controllata.

I bambini con ADHD non hanno problemi con l’attenzione automatica, la loro difficoltà sta nell’attenzione controllata: è questo tipo di attenzione che un bambino con ADHD non riesce a mantenere, se non a prezzo di uno sforzo enorme.

Più precisamente, non è vero che non riesce a prestare attenzione, in realtà non riesce a non prestare attenzione a tutto.

Pertanto Vervain lo aiuterà a non andare in sovraccarico e Cherry Plum ad esercitare l’attenzione in modo intenzionale.

bambini con ADHD

Bambini con ADHD: quali aree sono problematiche?

Un altro aspetto importante è quello delle funzioni esecutive.

Semplificando, possiamo immaginare che nella nostra testa ci sia un supervisore che ci dice quello che dobbiamo fare. E’ facile comprenderlo se pensiamo a tutte le volte che ci diamo delle istruzioni: “Adesso devo preparare il pranzo, oggi cucino la pasta, vediamo cosa c’è in frigo e con cosa posso condirla…mentre cuoce apparecchio la tavola…” E’ il nostro dialogo interno.

Nei bambini con ADHD questo dialogo interno non funziona bene: non riescono a dirsi cosa devono fare e cosa non devono fare.

Un altro aspetto deficitario nei bambini con ADHD, che riguarda sempre le funzioni esecutive, è quello della memoria di lavoro, che è quel tipo di memoria che permette di ricordare lo scopo di un gioco, di un compito, in pratica ciò che stiamo facendo in un preciso momento. Ed è per questo motivo che questi bambini fanno fatica a portare avanti un compito e a terminarlo.

Un’altra componente delle funzioni esecutive è quella che riguarda la generalizzazione degli schemi, che è quel processo per cui si impara dalla propria esperienza che certe regole valgono a livello generale, ovvero che in certi contesti ci si comporta in un certo modo e in altri in modo diverso.

Anche questo aspetto è deficitario nei bambini con ADHD, ed è come se ogni volta dovessero ricordarsi come si fa un compito, come si agisce in quel contesto.

Pertanto si può facilmente comprendere quanta fatica facciano questi bambini anche quando gli si chiede di occuparsi di un compito molto semplice.

La loro difficoltà nel selezionare le informazioni rende tutti i compiti molto complessi. Proporre loro un compito come per esempio: “prendi il quaderno, la penna, fai un disegno, poi scrivi un pensierino” non è consigliabile. Bisogna invece comunicare una sola informazione per volta: “prendi il quaderno…prendi la penna…adesso fai un disegno…e ora scrivi un pensierino”.

Chestnut Bud è il rimedio che in senso lato favorisce un miglior apprendimento in tutti i campi dell’esperienza e risulta sicuramente utile a questi bambini.

Un’altra difficoltà che si riscontra nei bambini con ADHD è la diversa percezione del tempo: per loro il tempo è velocizzato, tutto deve avvenire in maniera veloce, altrimenti si perdono, vanno altrove. Se percepiscono il tempo come lento, per loro è esasperante, non riescono ad aspettare i tempi altrui.

Quindi da questo deriva il fatto che non solo dobbiamo dare loro informazioni singole e precise, ma dobbiamo anche essere veloci nel darle.

Dire a un bambino con ADHD “vedo che non l’hai capito, te lo spiego con calma”, significa avere già perso la sua attenzione.

Per aiutarlo dunque sotto questo aspetto possiamo utilizzare il rimedio Impatiens che lo aiuterà a tranquillizzare questo ritmo pressante e a tollerare meglio anche i tempi altrui.

Questa frenesia interna si manifesta a livello motorio, ma ha una base emotiva, quindi è anche una difficoltà a regolare il mondo emotivo, soprattutto a tollerare la frustrazione perchè significa tollerare delle emozioni spiacevoli.

Questi bambini fanno più fatica per esempio a gestire la rabbia, ad aspettare il turno dei giochi, a perdere.

Spesso i genitori raccontano di problemi nella relazione con i compagni che non vogliono giocare con loro proprio perchè nei giochi hanno una problematicità legata alla gestione della frustrazione.

Holly in questo caso risulterà particolarmente utile a regolare la rabbia, in sinergia con Impatiens e Cherry Plum.

Bambini con ADHD: capire …

Sintetizzando, i bambini con ADHD non hanno solo una difficoltà e un problema nel controllo motorio, ma in tutte le aree interessate delle funzioni esecutive.

In pratica, per comprendere bene questo concetto, pensiamo a cosa succederebbe se noi pestassimo un serpente, immediatamente ci morderebbe.

Il serpente non ragiona sul fatto che può esserci una conseguenza rispetto al fatto che ci morde, che noi potremmo ucciderlo, schiacciarlo. Il serpente non attiva le funzioni del lobo frontale che permettono di autoregolarsi.

Nei bambini con ADHD succede la stessa cosa: fanno fatica ad anticipare le conseguenze di determinate azioni.

[clickToTweet tweet=”I bambini con ADHD fanno fatica ad anticipare le conseguenze di determinate azioni.” quote=”I bambini con ADHD fanno fatica ad anticipare le conseguenze di determinate azioni.”]

E’ dunque importante sapere tutto questo perchè diversamente penseremmo di avere a che fare con un bambino maleducato, che non vuole impegnarsi nei compiti e nelle attività perché ha cattiva volontà.

In realtà non è così che stanno le cose, non è che lui non voglia, ma non può impegnarsi più di tanto in determinati compiti o rispettare alcune regole.

Questo aspetto può risultare difficile da comprendere per i genitori, gli educatori, gli insegnanti o chiunque sia a contatto con bambini iperattivi perchè apparentemente questi bambini sembrano essere uguali agli altri, ma se di reale ADHD si tratta, abbiamo a che fare con un disturbo che ha una base neurobiologica e che quindi determina reali difficoltà.

Quindi, se ci rapportiamo con bambini con ADHD, prendiamocela con l’ADHD e non con chi ha l’ADHD, e se a volte, per la difficoltà che la relazione può comportare, sperimentiamo noi stessi sentimenti di ansia e frustrazione, possiamo sempre ricorrere all’aiuto dei fiori di Bach.

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