Aspen - fiori di Bach - eccessiva sensibilità

ASPEN – stato d’animo negativo – eccessiva sensibilità

La caratteristica principale dello stato ASPEN negativo è la eccessiva sensibilità verso influenze sia positive che negative. Il tipo Aspen ha spesso la sensazione che stia per succedere qualcosa, prova timori vaghi e immotivati che a volte lo fanno diventare ansioso o lo spingono fino agli stati estremi di timore e di panico. La persona in questo stato tende a non parlare delle sue paure, che pure emergono facilmente, perché non le sa spiegare e teme che non sarebbe capito da chi gli sta intorno. Il timore, in Aspen, nasce improvviso e senza cause evidenti. A volte Aspen si sente minacciato o prova disagio anche in mezzo alla gente, di cui pure ama la compagnia, perché percepisce gli umori degli altri. Aspen è indicato anche per gli incubi e i sogni irrequieti o per la paura del buio.

ASPEN – stato d’animo trasformato

Il rimedio Aspen porta la persona a sentirsi protetta e sicura e a vivere la propria, non più come eccessiva sensibilità, ma come un dono. Il fiore dona maggiore fiducia in se stessi e placa le ansie e la paura dell’ignoto.

ASPEN ed EFT

Qualche mese fa, abbiamo inaugurato una categoria del Blog riservata all’integrazione funzionale tra gli aspetti negativi che possiamo sperimentare nella quotidianità e che trattiamo con i fiori, e una tecnica energetica che prende il nome di EFT, ovvero Emotional Freedom Techniques, una tecnica di rilascio emozionale, utile per decongestionare, sbloccare, liberare dalle emozioni negative.

Se non conosci questa metodica, ti consigliamo di sperimentarla perché è davvero molto efficace. – QUI – e – QUI – trovi i primi due articoli sul tema.

Ecco alcuni giri da sperimentare nel caso che vi riconosciate nella descrizione data poco più sopra o che stiate già assumendo ASPEN

PER LE PAURE VAGHE

Punto karate: Anche se provo una grande paura e non so perché, mi amo e mi accetto comunque…

Sopra la testa: provo una paura molto forte.

Sopracciglio: e non riesco a capire da cosa è causata….e non posso parlarne con nessuno, perché non saprei nemmeno spiegare di cosa ho paura….

Lato dell’occhio: non mi sento affatto al sicuro….

Sotto l’occhio: mi sento minacciato…

Sotto il naso: è come se sapessi che sta per succedere qualcosa di brutto… ma non so cosa.

Sotto il labbro: mi sento molto in ansia…

Clavicole: ho tanta paura

Sotto ascella: e più la nascondo meno riesco a contenerla…..

Sotto seno: se potessi farei sparire questa paura ma non ci riesco…..

Picchiettare quindi tutti i punti sulle dita concentrati sulla paura che si prova.

PER GLI INCUBI

Punto karate: Ho avuto un incubo…. Ma mi amo e mi accetto lo stesso.

Sopra la testa: ho paura

Sopracciglio: non so spiegarmi perché ma la notte fatico a dormire

Lato dell’occhio: è come se qualcosa fosse in agguato

Sotto l’occhio: non sono capace di spiegare cosa mi capita

Sotto il naso: ma non riesco a dormire sereno

Sotto il labbro: se mi addormento ho gli incubi

Clavicole: incubi che mi terrorizzano…

Sotto ascella: anche di giorno sento un timore indefinito

Sotto seno: ma di notte peggiora moltissimo…

Pollice: e non riesco a dormire…

Indice: oppure dormo poco e male

Medio: oppure faccio incubi tremendi

Anulare: e sono sempre più stanca

Mignolo: con tutta questa ansia…

E’ possibile fare un giro su uno specifico incubo e quello che si ricorda di esso. Se invece degli incubi prevale l’insonnia è possibile fare dei giri partendo da:

Anche se soffro d’insonnia mi amo e mi accetto così come sono…. E continuare seguendo quello che emerge.

PER GLI INCUBI (E LE PAURE VAGHE NOTTURNE) NEI BAMBINI

Punto karate: Anche se ho fatto un brutto sogno e ho tanta paura… io sono un bravo bambino lo stesso… e la mamma e il papà mi vogliono tanto bene

Sopra la testa: ho proprio paura….

Sopracciglio: ho paura del buio…

Lato dell’occhio: e di stare nella mia cameretta da solo…

Sotto l’occhio: ho paura che ci siano delle cose brutte nella mia camera

Sotto il naso: ma voglio essere coraggioso..

Sotto il labbro: un incubo è come un film e io posso smettere di vederlo  o cambiare canale quando voglio..

Clavicole: va tutto bene…

Sotto ascella: se voglio posso giocare a cambiare il finale del mio sogno…

Sotto seno: ho ancora un po’ di paura… ma mi piaccio così come sono

Chiedere al bambino quanta paura sente da 1 a 10 e far picchiettare il numero….

Un’altra idea è far picchiettare il bambino sull’incubo avuto partendo dalla frase:

Anche se ho avuto un incubo sono un bambino eccezionale e decido che farò solo sogni belli…

E utilizzare la ripetizione “farò solo sogni belli” su ogni punto.

In alternativa si possono fare picchiettare i bambini sull’incubo che hanno avuto chiedendo di raccontarci cosa hanno sognato e di fare inventare un finale diverso….

Oppure si può chiedere ai bambini di dirci cosa farebbero i personaggi dell’incubo se potessero scegliere di giocare ad un gioco che amano … In entrambi i casi è utile che il bambino continui a picchiettare oppure lo aiuteremo noi picchiettando o massaggiando i punti delle dita. Stimolare la normale capacità del bambino di utilizzare la propria fantasia lo aiuterà ad assumere diversi punti di vista e ad imparare a sfruttare le proprie risorse interiori per affrontare incubi o altre situazioni che lo disturbano.

PER L’ECCESSIVA SENSIBILITÀ’ IN PRESENZA DI ALTRI

Punto karate: anche se spesso in presenza di altre persone mi sento in ansia, tutto questo può cambiare e scelgo che cambi.

Sopra la testa: mi sembra di sentire ciò che sentono gli altri

Sopracciglio: non riesco a restare neutro

Lato dell’occhio: è come se fossi senza pelle

Sotto l’occhio: non sono capace di proteggermi

Sotto il naso: sento se gli altri sono tesi

Sotto il labbro: e questo mi mette ansia

Clavicole: provo angoscia…

Sotto ascella: non riesco a schermarmi

Sotto seno: li sento…

Pollice: non ci posso fare nulla…

Indice: sento lo stato d’animo altrui

Medio: e soffro

Anulare: e non riesco a resistere

Mignolo: con tutta questa ansia…

PER L’ANGOSCIA NEI CONFRONTI DEL FUTURO

Punto karate: ho questa angoscia che non riesco a spiegarmi

Sopra la testa: mi sento angosciato

Sopracciglio: non c’è nulla che non va nella mia vita

Lato dell’occhio: eppure mi monta l’ansia

Sotto l’occhio: non so gestirla

Sotto il naso: mi toglie il fiato

Sotto il labbro: se penso al futuro

Clavicole: provo angoscia…

Sotto ascella: non riesco a parlarne con nessuno

Sotto seno: perché non so spiegare cosa provo, ma questa angoscia è tremendo

Dita: tutta questa angoscia, la osservo e scelgo che cambi

LIBERE RIFLESSIONI SU ASPEN UTILIZZANDO LE TECNICHE ENERGETICHE

Inizio a stimolare i punti del mio sistema energetico, e leggo la descrizione di ASPEN:

Per le paure vaghe, sconosciute, per le quali non si sa dare alcuna spiegazione, nè una ragione. Eppure il paziente può essere spaventato dalla sensazione che stia per accadere  qualcosa di terribile, ma non sa che cosa. Queste paure imprecisate e inspiegabili possono ossessionarlo sia di notte sia di giorno. Chi ne soffre ha spesso timore di raccontare la propria pena agli altri.

Aspen è un fiore che mi affascina.

Mi chiedo se ho mai vissuto una situazione come quella descritta sopra, nella mia vita e affiora un ricordo di cinque anni fa: prima di incontrare le tecniche energetiche ho vissuto un momento davvero molto buio e ci sono stati mesi in cui vivevo timori inspiegabili dei quali non riuscivo a parlare con nessuno. Adesso per me quello è solo un ricordo lontanissimo, ma per chi legge uno stato di paura, di timore, di angoscia inspiegabili, anche se transitori, potrebbero anche rappresentare una situazione presente in questo momento.

Voglio suggerirvi qui ancora alcune frasi da ripetere, continuando a stimolare il sistema energetico, se vi siete rispecchiati nella descrizione di questo fiore.

Anche se vivo questa angoscia, tutto questo può cambiare e scelgo che cambi.

Anche se non ho la minima idea di quale sia l’origine di questa paura, in realtà non c’è nulla nella mia vita che me la fa vivere, tutto questo può cambiare e lascio che cambi.

Anche se forse sono troppo sensibile e mi lascio ossessionare dalla paura sia di notte che di giorno, non vivo quasi più, tutto questo può cambiare…

Recupero tutta la mia energia da ogni memoria, fantasia o credenza collegata a questa paura sconosciuta e la riallineo al mio centro.

Libero la mia energia collegata all’attivatore di questa ansia/paura e la guido nel mio centro.

Una caratteristica dello stato Aspen è quello di provare una paura che non si sa definire.

Molte persone possono trovarsi confuse di fronte alla definizione che comunemente si da del fiore, e che lo considera un fiore per l’ansia e la paura vaghe. Questo perché molti di noi possono star muovendo i primi passi sulla via della propria consapevolezza emozionale e operare un distinguo fra ciò che è vago perché realmente indefinito e ciò che è vago perché non abbiamo ancora operato un collegamento certo con ciò che lo causa può essere inizialmente difficile.

Per comprendere se ci serve davvero Aspen oppure se non sappiamo definire ciò che ci provoca paura o ansia, ma c’è comunque un’origine precisa in ricordi, fantasie, credenze presenti in noi, è possibile utilizzare alcune domande a scopo di indagine.

Stimolando il sistema energetico chiedetevi

In che modo sto reagendo? Cosa succede al mio corpo? Che tipo di emozione sto vivendo? Che pensieri ho?

Dopo avere esplorato come si manifesta il disagio in noi è utile indagare se sia presente nel nostro spazio di percezione qualche elemento che induce le reazioni analizzate, il cosiddetto “ATTIVATORE”.

Vedo, sento, percepisco qualcosa nel mio spazio di percezione, proprio ora?

Date le reazioni che sto vivendo, c’è qualcuno o qualcosa nel mio spazio di percezione, che le provoca?

Se emerge qualche risposta precisa, definita, allora questa risposta piò essere da noi elaborata con le tecniche energetiche, ad esempio ripetendo:

Recupero tutta la mia energia collegata a -risposta- e la riporto nel mio centro.

Oppure

Anche se nel mio spazio è presente – ricordo,fantasia, idea ecc.- e io sto reagendo ad esso, riallineo la mia energia collegata a questo/a –ricordo, fantasia, idea ecc – e la riporto la mio centro.

Se invece non è emersa alcuna cosa definibile ricordate di ricorrere ad Aspen unito al picchiettamento.

E’ possibile sempre picchiettare, cioè fare Set e ripetere in nome del fiore che ci serve come fosse un mantra, lasciando che la vibrazione della parola stessa agisca in noi.

Se avete picchiettato su Aspen sarò felice se vorrete farmi sapere com’è21 andata!

Leggere le vostre condivisioni mi ha sempre reso più ricca.

Grazie per aver letto questo articolo, speriamo ti sia piaciuto e soprattutto che ti sia stato utile. Se ti và condividilo pure con i tuoi amici!

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