Aspen

Tremare come foglie al vento

Abbreviazione: ASP

Nome italiano: Pioppo

Nome botanico: Populus Tremula

Parole chiave: angoscia, ansia, attesa, catastrofismo, insicurezza, ipersensibilità, paure vaghe e immateriali, presagio, timore anticipatorio.


Descrizione originale di Edward Bach: "Per quelle vaghe paure sconosciute per le quali non c'è nessuna spiegazione, nessuna giustificazione. Il paziente può essere terrorizzato da qualcosa di tremendo che, secondo lui, sta per accadergli, ma che egli non riesce a definire. Queste paure imprecisate e inspiegabili possono ossessionarlo sia di notte sia di giorno. Chi ne soffre ha spesso timore di raccontare la propria pena agli altri".

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Caratteristiche psicologiche ed emozionali del fiore: Allerta eccessiva, angoscia, ansia, apprensione, attesa penosa di qualcosa che potrebbe accadere, capacità medianiche non armonizzate, catastrofismo, forte relazione con l’astrale e l’onirico, incapacità di filtrare il proprio sentire, incapacità di razionalizzare la paura, influenzabilità da emanazione dai piani sottili, inquietudine, insicurezza, intensità di percezione, ipersensibilità, irrequietezza, mancanza di autocontrollo, manie di persecuzione, paura della morte e della dissoluzione, paure ancestrali ed archetipiche non risolte, paure metafisiche dell’astratto e dell’immateriale, paure vaghe o di origine sconosciuta, possibilità di incubi ricorrenti, presagi o precognizioni, sensitività, timore anticipatorio, tremore interiore, volubilità causata da forte incertezza.

Relazione con il Sé: paura di affrontare il proprio sentire a causa di un senso di separazione tra la personalità e l’anima.

Il rimedio apporta: corretta autovalutazione ed autocontrollo, capacità di filtrare adeguatamente le percezioni.

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Aspen nelle caratteristiche tipologiche (Type):

Quando il fiore del pioppo tremulo rientra nelle caratteristiche della nostra personalità siamo persone sicuramente molto sensibili. L’essenza ci racconta di una forte connessione e allo stesso tempo di una forte paura rispetto a quelle che comunemente vengono definite “precognizioni”. La tipologia Aspen è effettivamente più sensibile e ricettiva di altri verso queste emanazioni. Aspen “sente” meglio e più in profondità questa connessione inspiegabile con il tutto. È quindi attraversato da un ventaglio di emozioni, sensazioni che arrivano da ogni dove (anche dagli altri). È una sorta di calamita in grado di assorbire ed avvertire in modo amplificato il campo energetico che lo circonda. Il problema è che non riesce a difendersi da queste percezioni. Come se fosse senza filtri. Come se avesse uno strato di pelle in meno e, per questo motivo, risenta di questa forte e inspiegabile paura. La possibile generazione di questa reazione spaventosa ed esagerata potrebbe risiedere nell’aver passivamente subito eventi di forte intensità in momenti della vita in cui non si poteva reagire in alcun modo e l’unica soluzione è stata quella di restare inermi ed avere paura. Qualcosa di talmente potente che è rimasto vincolato nell’inconscio e che quindi non è oggettivabile. Eventi di portata decisamente superiore a ciò che si poteva gestire. Pensiamo ad esempio alle matrici perinatali di Grof* e al dolore che alcuni bimbi provano quando sono ancora nella pancia della madre. Ma è solo un esempio. Ciò che è importante sottolineare per l’assunzione di Aspen è proprio che l’origine di questa paura è ignota e travalica la nostra personale comprensione.

Potremmo definire ASP come la madre di tutte le paure, perché rappresenta quella più ancestrale ed archetipica. Può accadere quindi che tutte le altre del sistema siano vincolate ad essa o siano cristallizzazioni di questa paura primordiale non risolta (Ricardo Orozco nel descrivere Aspen).

(*) secondo Stanislav Grof le esperienze perinatali si riferiscono ad esperienze del feto mentre è nel grembo della madre e durante le fasi cliniche del travaglio e del parto.

Aspen come stato d’animo transitorio (Mood): Ad ognuno può capitare di attraversare un periodo di estrema sensibilità in cui tutte le percezioni sono aumentate. Alcuni di noi, più abituati, possono vivere questi stati in modo assolutamente normale, semplicemente gustandosi il passaggio. Altri possono soffrire maggiormente perché non preparati a questo modo di sentire la realtà. L’attrazione per l’occulto è sicuramente un’attrazione di tipo Aspen e, volendo, può essere trattata con questa essenza. Indicata per il bambino (e per l’adulto) che ha paura del buio, Aspen è un’ottima essenza anche per l’accompagnamento al morente perché tratta la paura di non sapere, dell’ignoto.

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Interazione con i problemi fisici: angoscia, ansia, arto fantasma, coadiuvante in eventuali postumi da ipnosi regressiva, incubi, insonnia, paura del buio, sonnambulismo, tremore mentale o fisico, sensazione di soffocamento o mancanza d’aria, oppressione toracica o dispnea, nausea, palpitazioni, sudorazione, tremori, instabilità nello spazio, paura di morire o impazzire, sensazione d’irrealtà, brividi o vampate e molti altri sintomi in relazione all’angoscia.

Consigli pratici per l’uso: La paura di Aspen deriva dalla sua estrema sensibilità e dalla sua connessione con il piano astrale non equilibrata in quello fisico. Per questo il sequestro emozionale che questa paura opera è spesso invalidante e si ha paura di confidare agli altri quanto si prova per timore che possano non capire. Assumendo il fiore, si ritrova questo equilibrio, è necessario cercare anche un buon contatto con la terra. Questa essenza può anche essere usata come filtro quando si lavora a stretto contatto con il Sé per la risoluzione dei propri traumi.

Aspen potrebbe anche avere bisogno di:

Clematis: se ha una marcata tendenza a disconnettersi dalla realtà quotidiana con l’isolamento.

Mimulus: se tende all’isolamento ma come reazione alla paura di affrontare ciò che lo stressa.

Rock rose: se la paura, il panico, lo inibiscono.

Cherry Plum: se questo timore anticipatorio sconfina diventando angoscia, Cherry Plum aiuta a gestire lo stato.

Sweet Chestnut: ancora, se insieme all’angoscia non comprensibile, si verifica la sensazione di aver superato il limite di sopportazione.

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